BREXIT: L’UK ACCELERA SUL SISTEMA A PUNTI PER ACCOGLIERE I LAVORATORI DA GENNAIO 2021 – DI GABRIELLA BETTIGA

BREXIT: L’UK ACCELERA SUL SISTEMA A PUNTI PER ACCOGLIERE I LAVORATORI DA GENNAIO 2021 – di Gabriella Bettiga

ROMA\ aise\ - “Se speravamo che il Covid avesse messo un freno alla Brexit, l’annuncio della ministra dell’interno Priti Patel mette fine ad ogni speranza di un prolungamento della partecipazione del Regno Unito all’Unione Europea”. Come riferisce Gabriella Bettiga in un articolo oggi in primo piano sul portale di informazione bilingue LondraItalia.com, il governo ha confermato la volontà del Paese di non prolungare il periodo transitorio che si concluderà il 31 dicembre.
“Il governo britannico ha infatti pubblicato nuove informazioni sul sistema a punti che entrerà in vigore dal gennaio 2021 e che interesserà europei ed extra-europei che vorranno entrare in UK a partire proprio dal primo giorno del prossimo anno.
Ulteriori dettagli verranno annunciati nei prossimi mesi. Per quanto riguarda visti di ingresso per lavoro, bisognerà dimostrare di avere 70 punti per garantirsi un permesso.
Questi punti verranno accumulati dimostrando innanzitutto di avere un’offerta di lavoro con un salario di almeno £25.600 su base annuale e conoscenza dell’inglese. In caso di salario inferiore a questa cifra, ma non inferiore a £20.480, sarà possibile integrare i punti mancanti con altri requisiti, come ad esempio un’offerta di lavoro in un settore in cui c’è carenza di personale.
I datori di lavoro che vorranno impiegare europei ed extra-europei, dovranno prima munirsi di una sponsor licence, tramite apposita domanda da presentare all’Home Office.
Una novità positiva è che il livello di istruzione necessario per ottenere un work visa non sarà necessariamente una laurea. Infatti in vari settori sarà sufficiente un diploma, equivalente agli A levels inglesi per accumulare abbastanza punti.
Esiste poi una strada agevolata per chi eccelle in vari ambiti tra cui tecnologia e computer, scienze ed arti, che non richiede un’offerta di lavoro. Questa strada è già aperta agli extra-europei e sarà estesa ai cittadini europei di talento che vorranno trasferirsi in UK dal 2021.
Gli studenti europei potranno beneficiare di costi universitari ridotti ancora per un paio d’anni. Inoltre, dall’estate 2021 sarà possibile per gli studenti che hanno completato un corso di laurea in UK, rimanere per due anni nel Paese a scopo lavorativo.
I turisti europei potranno continuare a visitare il Regno Unito senza bisogno di un visto, ma solo per un massimo di sei mesi e a patto che non studino o lavorino. Per entrare bisognerà avere un passaporto in quanto dal prossimo anno le carte di identità saranno accettate solo se si è già resident in UK e si è già fatta domanda di settled status.
Per presentare la domanda di ingresso, nella maggior parte dei casi i cittadini europei non dovranno dare i dati biometrici, cioè le impronte digitali, ma basterà inviare assieme alla domanda una foto che può essere fatta con il proprio cellulare.
Ricordiamo infine che chi è già in UK o vi entrerà entro dicembre 2020, non dovrà preoccuparsi delle nuove norme in quanto sarà soggetto al regime transitorio del pre-settled e settled status, molto più favorevole”. (aise)


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