CHI SI RICORDA DELLA DISOCCUPAZIONE? – DI NICOLA DI IORIO

CHI SI RICORDA DELLA DISOCCUPAZIONE? – di Nicola Di Iorio

MONTREAL\ aise\ - “I nostri concittadini immigrati in Canada negli anni '50 raccontano che, all'epoca, erano venuti qui per migliorare le loro condizioni economiche e che hanno cominciato a lavorare fin da subito. I posti di lavoro disponibili erano numerosi, ma erano molto esigenti dal punto di vista fisico e richiedevano, quindi, molti sacrifici. Parlano poco di come sono stati trattati, ma sappiamo che le loro condizioni di lavoro erano difficili, senza considerare la discriminazione di cui erano vittime. Erano gli anni del dopoguerra ed il pregiudizio creato dal governo del Canada, che aveva avallato l’internamento forzato degli italiani durante la seconda guerra mondiale, era in piena espansione”. Così scrive Nicola Di Iorio nella rubrica che cura per il “Cittadino canadese”, settimanale edito a Montreal da Basilio Giordano.
“Negli appartamenti da affittare, si notavano regolarmente gli avvisi con su scritto: "No WOPS". Questo pregiudizio ha impedito ai nostri connazionali di accedere a posti di lavoro migliori. Ciononostante, sono stati così laboriosi da progredire e costruire il nostro Paese. Disoccupazione o no, hanno sempre lavorato.
Non va dimenticato che il più basso tasso di disoccupazione mai registrato in Quebec è stato del 4,7% nel 1966, anche se è stato calcolato utilizzando un metodo differente ma, soprattutto, in un contesto molto diverso. In effetti, era un’epoca in cui le donne erano molto meno presenti sul mercato del lavoro. Se fossero state in gran numero come oggi, quel tasso sarebbe stato più alto. Al contrario, nel 1983, il tasso di disoccupazione in Quebec era superiore al 14%.
Malgrado tutto, i nostri concittadini che sono venuti in Canada qualche decennio prima hanno continuato a lavorare duramente e pochissimi di loro hanno fatto ricorso all’indennità di disoccupazione (Assurance-chômage). Tuttavia, è a loro che dobbiamo rivolgerci per farci raccontare cosa significa vivere in un'economia con un alto tasso di disoccupazione, con tutta l'ansia che ne consegue.
In effetti, quando ci chiediamo quale sia il miglior risultato in termini di disoccupazione per l'era moderna, la risposta è evidente: è quello di oggi. Infatti, nell'aprile 2019, il tasso di disoccupazione in Quebec è sceso al 4,9%!
L'era moderna iniziò nel 1976, poiché è in quell’anno che è stato adottato un nuovo metodo per calcolare il tasso di disoccupazione. Immaginate per un momento la situazione che stiamo vivendo oggi: ci rendiamo conto che, per un periodo di 43 anni, il tasso di disoccupazione è stato sempre superiore a quello che conosciamo oggi. La situazione è buona anche nel resto del Canada, dove allo stesso tempo il tasso di disoccupazione è del 5,7%.
Se il tasso di disoccupazione è più elevato in Canada nel suo insieme, è perché tiene conto della situazione delle Province marittime, che storicamente hanno un tasso di disoccupazione più elevato. Infine, dobbiamo anche fare il confronto con gli Stati Uniti. Lì, il tasso di disoccupazione è del 3,6%, ma è calcolato secondo un metodo diverso. Infatti, se il Quebec usasse lo stesso metodo americano, il nostro tasso di disoccupazione sarebbe del 3,9%, invece del 4,9%.
Chi avrebbe mai pensato che sarebbe stato possibile? Considerato che il miglioramento del livello di disoccupazione in Canada dipende in gran parte dalla forza dell'economia statunitense, la domanda da porsi è la seguente: quali misure deve prendere il governo per proteggerci da un’improvvisa impennata della disoccupazione. Perché, è bene ricordarselo: anche se noi abbiamo dimenticato cos’è la disoccupazione, la disoccupazione può sempre ricordarsi di noi!”. (aise) 

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