Contare per essere contati - di Nicola Di Iorio

MONTREAL\ aise\ -Jean Talon, oltre ad essere una strada importante nella nostra comunità - basti pensare al tratto tra la Piccola Italia e St. Leonard - è stata una figura importante per lo sviluppo del Paese. Ha fatto appello al reggimento Carignan-Sallieres, in parte composto da italiani agli ordini di Carignano. Questo reggimento combatté nelle battaglie con gli irochesi. Una volta finita la guerra, alcuni dei soldati decisero di rimanere qui e di partecipare alla costruzione del Canada. Per questo è importante ricordare che molti quebecchesi sono anche discendenti dei primi italiani che arrivarono nella Nuova Francia con il celebre reggimento. Ben presto, Talon capì che la colonia andava popolata. I soldati erano utili, le donne essenziali. Così mise a punto un programma di immigrazione per portare le donne nella colonia”. Ne parla Nicola Di Iorio in un articolo pubblicato nella rubrica “Filo diretto” del Cittadino Canadese di Montreal.
“Talon ha lasciato il segno anche per altri motivi: ha organizzato il primo censimento nel 1666, in pieno inverno! E pensate ai mezzi di trasporto dell’epoca, per realizzarlo! Non è sorprendente, quindi, che la squadra di Jean Talon contò 3.418 abitanti, anche se oggi si ritiene che la cifra reale fosse più vicina a 4.500. Un'altra limitazione del tempo era che si raccoglievano solo le informazioni basilari: nome, età e occupazione. C'è una naturale reticenza a rispondere a domande sulla nostra privacy poste da estranei. "Perché vuoi saperlo?", è la nostra prima reazione.
Quando parliamo di censimento, infatti, ci sono due cose che ci riguardano. In primo luogo, la natura stessa delle domande che ci vengono fatte. Per esempio, vi viene chiesto il numero di telefono, l’età, lo stato civile, quale lingua parlate di più a casa. Si tratta di informazioni che spesso diamo abbastanza facilmente, ma con la particolarità di conoscere chi ce le chiede e l’uso che intende farne. Quindi, se un amico vi chiede l’età ed il numero di telefono, probabilmente non sareste riluttanti a rispondere. Per questo motivo, quando si parla di censimento, c'è un altro aspetto da considerare: quale uso verrà fatto delle informazioni fornite. La risposta è che nessuno lo sa. Attenzione: dire che nessuno lo sa, non significa che le vostre risposte saranno rese pubbliche. Non succederà. Utilizzare le informazioni non significa necessariamente divulgarle. Attraverso un’informazione come, ad esempio, l'età di tutte le persone in una località, è possibile determinare quanti bambini saranno in età scolare fra cinque anni. Questo non significa che i nomi di questi bambini saranno resi pubblici.
Tuttavia, questo dimostra che non è noto quale uso verrà fatto delle informazioni ottenute. Serviranno per decidere se costruire una scuola, un negozio di giocattoli, oppure un punto vendita di cannabis. Le informazioni raccolte durante un censimento restano riservate. Però, una volta trasformate in dati anonimi, sono disponibili pubblicamente. Quindi la vostra età sarà scorporata dal vostro indirizzo e farà parte del gruppo nel vostro settore. Ovviamente, se siete l'unico centenario nel vostro quartiere, dalle statistiche emergerà la vostra età approssimativa.Dovremmo essere preoccupati, o sentirci a disagio, per il fatto di non sapere che uso potrà essere fatto delle informazioni fornite per il censimento? La risposta è che non ha importanza, perché ognuno di noi ha l'obbligo di partecipare al censimento e di rispondere al questionario che ci viene sottoposto. Il censimento è obbligatorio per tutti.
Il censimento del 2021 prevede alcune modifiche importanti, rispetto all'ultimo che si è tenuto nel 2016, e inimmaginabili se confrontato con quello del 1666! Per la prima volta, i Canadesi potranno identificare il loro genere come qualcosa di diverso da femmina o maschio. La domanda numero 2 chiede “il sesso alla nascita", con la doppia opzione di ‘Maschio’ o ‘Femmina’. Poi, la domanda numero 3 richiede “il genere della persona, che fa riferimento al genere attuale, che può essere diverso da quello assegnato alla nascita e da quello dichiarato sui documenti legali”. Per la risposta, potete scegliere: ‘Maschio’, ‘Femmina’ oppure specificare il genere della persona in questione.
Questa piccola aggiunta alle questioni del censimento rende ora possibile il conteggio ufficiale dei canadesi non binari, o transgender. Poi ci sono una serie di domande (dalla numero 12 alla 17) sul diritto costituzionale dei genitori di mandare i propri figli nella scuola francese o inglese, cosa che costituisce un altro importante cambiamento per le minoranze linguistiche. Queste informazioni saranno preziose per le Commissioni scolastiche di lingua inglese del Québec. Lo stesso vale per l'origine e la madrelingua.
Non dimentichiamo mai, quindi, che non soltanto i nostri antenati italiani sono stati tra i primi abitanti della colonia, ma anche che è stato uno di noi - Giovanni da Verrazzano - il primo, molto prima di Jacques Cartier, a scoprire il Canada per conto del Re di Francia. La nostra eredità conta se siamo contati. Fate il vostro dovere e rispondete correttamente al censimento, martedì 11 maggio 2021”. (aise)