Covid-19 Kenya: sempre più italiani sintomatici e i gravi rischi di un ricovero senza assicurazione

MALINDI\ aise\ - “Anche molti italiani, sia a Nairobi che sulla costa, sono malati di Covid-19 e sintomatici. Le notizie che arrivano al Portale degli Italiani in Kenya non sono rassicuranti” e, come riferisce un articolo oggi in primo piano sul giornale diretto da Freddie del Curatolo Malindikenya.net, “dopo un anno di relativa calma, con pochi casi tra i connazionali e quasi tutti con carica virale bassa, la variante inglese ha peggiorato la situazione.
Questa variante del virus, oltre che più contagiosa, sembra infatti essere più resistente ai climi e alla rarefazione che avviene negli spazi aperti e sta contagiando sempre più stranieri. L’età avanzata di tanti connazionali e le condizioni di salute di alcuni di loro non aiutano. Anche nelle ultime 24 ore su 1698 casi di positività ci sono 107 stranieri e questi dati, c’è da notare, si riferiscono solo ai tamponi effettuati nelle strutture pubbliche.
Ammalarsi seriamente di Covid-19 oggi per uno straniero senza assicurazione sanitaria in Kenya può essere una vera e propria odissea, non solo economica. Con le unità di terapia intensiva quasi piene negli ospedali migliori del Paese, un ricovero in strutture affidabili può costare dai 5 agli 8 mila euro, più eventuali cure di ossigeno supplementare e degenza giornaliera.
La percentuale di casi per tampone, nel frattempo, nonostante le restrizioni e il lockdown di 5 contee non sembra voler scendere in maniera sensibile, continuando ad attestarsi da un minimo di 13.5 ad un massimo del 16%.
Ieri i decessi sono stati 26 e il totale in Kenya ora sale a 2292. Allo stesso tempo, 456 pazienti sono guariti dalla malattia, 267 dalle cure a domicilio e in isolamento, mentre 189 provengono da varie strutture sanitarie. Il numero totale delle guarigioni è ora di 97.650. Attualmente sono 1.620 i pazienti sono ricoverati in varie strutture sanitarie in tutto il paese, mentre 4.247 pazienti sono in isolamento e cura a domicilio. Sono 235 i pazienti ricoverati nelle Unità di Cura Intensiva (ICU), 48 dei quali sono in supporto ventilatorio e 155 in ossigeno supplementare. 32 pazienti sono in osservazione. Altri 261 pazienti sono separatamente sotto ossigeno supplementare con 248 di loro nei reparti generali e 13 nella High Dependency Unit (HDU).
Per cercare di sopperire alla mancanza di ossigeno in questi reparti, il Ministero della Salute ha creato una Oxygen Task Force per trovare le strategie migliori per recuperare le tante bombole che si sono “perse per strada” e allo stesso tempo ottimizzare servizi, manutenzione e distribuzione.
Il ministro Mutahi Kagwe ha detto ai media che la Task Force è al lavoro con partner come il Governo francese e la Banca Mondiale”. (aise)