GERACI: GLI ITALIANI ALL’ESTERO PARTE INDISPENSABILE DEL SISTEMA ITALIA

GERACI: GLI ITALIANI ALL’ESTERO PARTE INDISPENSABILE DEL SISTEMA ITALIA

BUENOS AIRES\ aise\ - “In Argentina per partecipare al primo G-20 del commercio, il sottosegretario allo sviluppo economico Michele Geraci ha incontrato sabato a Buenos Aires i rappresentanti della collettività italiana, nel Salone Felice Lora del Consolato. Presentato dall’ambasciatore d’Italia Giuseppe Manzo e dopo il benvenuto del console generale Riccardo Smimmo, Geraci ha spiegato la sua presenza in Argentina e la sua volontà di farsi portavoce presso i colleghi del governo, delle attese della nostra comunità, per cui - ha detto - ha chiesto ai rappresentanti diplomatici italiani l’incontro. In un breve dialogo con la stampa, Geraci ha riaffermato quanto detto durante il suo saluto, nel senso di considerare gli italiani all’estero parte indispensabile del Sistema Italia”. È quanto si legge sul nuovo numero della “Tribuna italiana”, quindicinale diretto a Buenos Aires da Marco Basti.
“Ad una domanda della Tribuna Italiana sul ruolo degli italiani all’estero e gli italici per l’Italia, durante un breve dialogo del Sottosegretario con la stampa, Geraci ha sottolineato: “Debbono essere messi insieme. Le comunità italiane, la rete diplomatica, l’Ice, le Camere di Commercio, gli imprenditori, gli studenti, sono le prime antenne per fare meglio il nostro lavoro, senza le quali esso sarebbe impossibile. Non solo possono, ma debbono far parte del Sistema Italia. Per questo io li invito sempre a contattarci, a dirci cosa pensano, a fare suggerimenti”.
Nel suo saluto ai circa cento presenti alla riunione, Geraci, economista siciliano, ha spiegato che è stato chiamato da Matteo Salvini a far parte del nuovo governo da Shangai dove abitava da dieci anni, sottolineando che il gialloverde è un governo misto, tecnico-politico, mettendo in risalto inoltre i buoni rapporti con i due leader politici, lo stesso Salvini e Luigi Di Maio (a capo del ministero per lo Sviluppo, e quindi diretto interlocutore di Geraci) e, naturalmente, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Geraci, palermitano, prestigioso docente presso tre università in Cina oltre alla Luiss di Roma, ha spiegato che è stato chiamato a far parte del governo per contribuire con la sua esperienza a dare all’Italia nuove risposte alle sfide dell’economia globale; per aiutare alla digitalizzazione dell’Italia; e anche le piccole e medie imprese che, pur se sono la forza trainante dell’economia italiana, hanno bisogno di essere sostenute sul mercato globale.
Geraci si è riferito brevemente ai temi trattati nel G-20 di Mar del Plata sul commercio globale, nel quale ha partecipato in rappresentanza dell’Italia, spiegando che a Roma si tenta un nuovo approccio sistemico per promuovere le eccellenze italiane nel mondo e per farlo è necessaria una collaborazione piu stretta tra le strutture dello Stato, i prestigiosi brand, il Sistema Italia, ecc, e in tale ottica, ha voluto ascoltare per conoscere meglio i casi di successo della presenza italiana in Argentina e anche le criticità che può incontrare.
“Dobbiamo essere più uniti di quanto siamo stati in passato” - ha detto Geraci, aggiungendo che “il nostro governo guarda sempre per sostenerle, alle classi più deboli”.
Quindi ha voluto ascoltare i presenti, tra i quali c’era il sen. Adriano Cario e inoltre dirigenti della collettività, imprenditori, operatori economici. Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico è stato presentato dall’ambasciatore Giuseppe Manzo, che ha ricordato brevemente il suo curriculum e ha sottolineato inoltre le varie visite di esponenti del governo italiano che si sono verificate quest’anno.
Da parte sua il Console generale Riccardo Smimmo, nel dare il benvenuto al senatore Geraci, ha fatto presente che la sede consolare di Buenos Aires è con quella di Londra quella che registra il più alto numero di cittadini italiani residenti nella circoscrizione, ben 320.000, il che comporta un importante lavoro del Consolato, l’impegno e la professionalità del suo personale.
Un impegno dimostrato anche dai numeri di pratiche evasel’anno scorso, delle quali il Console generale ha dato due importanti dati: sono stati emessi 19.700 passaporti e tratte 4.700 nuove cittadinanze.
Numeri del 2017 che quest’anno saranno superati e, addirittura potrebbero essere raddoppiati, anche se - ha precisato - l’obiettivo non è quello di superare traguardi, ma assicurare il maggior impegno al servizio dei connazionali.
In Argentina negli anni ’90
Durante il suo incontro nel Consolato, il sottosegretario Michele Geraci ha ricordato che in passato era già venuto in Argentina, negli anni ‘90, quando lavorava a Londra per alcune banche di investimento, per occuparsi di società come Telecom e Telefonica.
Dialogo con i presenti
Oltre al sen. Cario, ha dialogato con Geraci il presidente della Camera di Commercio di Buenos Aires Adelmo Gabi, discendente di italiani, molto attivo nella collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Argentina, il cui vicepresidente Arturo Curatola lo ha presentato al Sottosegretario. Anche il presidente delle ACLI in Argentina, Alfonso Grassi, il quale ha chiesto al Sottosegretario di trasmettere la necessità di aumentare ulteriormente il personale negli uffici consolari e adeguare la rete per assicurare ai connazionali servizi più efficaci.
Presentati a Geraci anche il presidente del Comites di Buenos Aires, Dario Signorini e la segretaria dell’Associazione Calabrese, Lucia Marando. Anche la preside della Scuola Italiana Cristoforo Colombo, Lucia Della Montà è stata presentata al senatore Geraci, ed ha spiegato brevemente l’importanza della Colombo per la cultura italiana in Argentina.
Durante la riunione, si sono intrattenuti in dialogo con il Sottosegretario, l’addetto Scientifico dell’Ambasciata, José M. Kenny, quello per la Difesa, Elio Babbo e il responsabile dell’ufficio scolastico Giampiero Finocchiaro”. (aise) 

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