Giacomo Bernardelli imprenditore di successo a Dubai

DUBAI\ aise\ - La redazione di Dubai Italy, magazine online degli italiani a Dubai diretto da Elisabetta Norzi, ha realizzato in questi giorni un’intervista a Giacomo Bernardelli, imprenditore di successo a Dubai.
“Come sei arrivato a Dubai e quando?
Mi sono trasferito a Dubai nel 2006. Al tempo avevo solo ventisei anni lavoravo nella divisione di Investment Banking di Morgan Stanley a Londra.
Quando aprirono una filiale della banca americana a Dubai, e il mio capo di allora mi chiese di seguirlo, accettai senza nessuna esitazione.
Perché hai deciso di venire (o restare) a Dubai?
Quando si è giovani, si è sempre in cerca di nuove avventure, e Dubai, con il suo fascino di terra lontana e inesplorata, aveva immediatamente catturato la mia attenzione.
Quali sono state le maggiori sfide che hai dovuto affrontare?
La mia prima esperienza imprenditoriale, durata solo un anno, mi ha sicuramente insegnato una lezione importante: quella di non esporsi eccessivamente dal punto di vista finanziario, soprattutto all’inizio di una nuova attività. Per questo, quando iniziai Casinetto, decisi di investirvi per lo più il mio tempo e le mie energie – che a ventinove anni sembravano inesauribili – e di ridurre al minimo le assunzioni e altre spese non indispensabili. Per questo motivi, i primi anni sono stati durissimi, sia dal punto di vista fisico che psicologico, ma mi hanno anche insegnato a non arrendermi di fronte alle difficoltà.
Quali le tue maggiori soddisfazioni?
Veder crescere Casinetto ogni anno, e diventare una delle maggiori aziende italiane operanti nell’ambito del Food negli Emirati – come avevo sognato all’inizio della mia avventura imprenditoriale – mi riempie di orgoglio e di felicità… Superata solo dalla gioia di veder crescere mio figlio Luca!
Cosa ami particolarmente di Dubai?
Quello che amo di più di Dubai è la possibilità – solo il venerdì purtroppo! – di prendere il mio fuoristrada e di andare nel deserto o in altri posti dove la natura è ancora selvaggia e incontaminata.
Mi piace anche molto la mentalità di questa metropoli, dove niente sembra impossibile e dove c’è sempre voglia di andare avanti e superare le difficoltà insieme.
A cosa devi il tuo successo?
Sicuramente la mia grande determinazione – o testardaggine, chiamala come preferisci… – il coraggio di prendere decisioni importanti e rischiose e l’aver focalizzato tutto il mio tempo e le mie energie su questo progetto hanno contribuito a farmi raggiungere molti dei miei obiettivi, ma la strada è ancora lunga. L’appoggio della mia famiglia e, più recentemente, di mia moglie è stato poi indispensabile!
Cosa consiglieresti a un giovane che volesse venire a Dubai a fare il tuo lavoro?
Sicuramente di fare un’esperienza in una realtà strutturata, come quella da dove provengo io. Ci sono vari tipi di imprenditore, ma ci sono delle competenze essenziali (finanziarie, analitiche, manageriali etc.) che vanno acquisite prima di intraprendere questo percorso. In ogni caso, consiglio a tutti i giovani di provare a fare un’esperienza imprenditoriale il prima possibile nella loro vita, senza aspettarsi che il successo arrivi subito e senza perdere l’entusiasmo di fronte alle prime, inevitabili, difficoltà. A Dubai, nonostante tutti i problemi recenti legati al Covid, ci sono ancora tante opportunità!”. (aise)