LA CONSOLE GENERALE COSTANTINI: “VOTATE, VOTATE, VOTATE!” – DI VITTORIO GIORDANO

LA CONSOLE GENERALE COSTANTINI: “VOTATE, VOTATE, VOTATE!” – di Vittorio Giordano

MONTRÉAL\ aise\ - “La macchina organizzativa per il referendum confermativo sulla riduzione dei parlamentari italiani si è già messa in moto, con una road-map ben definita e scadenze ben precise. Oltre che per l’elezione delle Camere, il voto per corrispondenza degli italiani all’estero iscritti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) è previsto anche per i referendum confermativi, disciplinati dall’articolo 138 della Costituzione”. Così scrive Vittorio Giordano su “Il cittadino canadese”, settimanale di Montreal di cui è caporedattore.
Per cosa si vota? Il 12 ottobre 2019, il Parlamento italiano ha approvato la legge costituzionale concernente "Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari".
La riforma costituzionale riduce i Deputati da 630 a 400 e i Senatori da 315 a 200. Ridotti anche gli eletti all'estero: i Deputati scendono da 12 a 8 ed i Senatori da 6 a 4. Con questo voto si chiede agli elettori di confermare o meno tale riforma.
71 Senatori. A chiedere il referendum possono essere 5mila elettori, 5 Consigli regionali o un quinto dei membri di una delle Camere (126 deputati o 64 senatori). In questo caso, le firme sono arrivate da 71 Senatori.
Niente quorum. I referendum costituzionali non prevedono alcun quorum: la legge sarà dunque promulgata se verrà approvata dalla maggioranza dei voti validi, a prescindere dal numero di votanti.
L’appello alla partecipazione. Mentre in Italia si vota domenica 29 marzo, per i connazionali all’estero le dinamiche e le tempistiche di voto sono particolari.
Per fare chiarezza su tutte le tappe e le scadenze del processo elettorale, il 18 febbraio la Console Generale d’Italia a Montréal, Silvia Costantini, accompagnata per l’occasione dall’agente consolare Gabriella Petrone, ha convocato una conferenza stampa, al 3489 Drummond Street “per fare in modo che la gran parte dei cittadini e delle cittadine che risiedono nella nostra ampia circoscrizione consolare possano votare”.
“Votate, votate, votate! – l’appello della Costantini -: è importante esercitare il diritto, che è anche un dovere, perché è l’espressione più evidente della nostra Cittadinanza”.
Task force. La Console Generale ha specificato come tutte le energie del Consolato saranno assorbite dal referendum: “Tutti i nostri 16 dipendenti formeranno una ‘task force’ dedicata”.
Aggiornamento degli indirizzi. La priorità, in questo momento, è la lista aggiornata degli indirizzi degli elettori iscritti all’AIRE. “Tutti i cittadini italiani possono comunicare eventuali modifiche di indirizzo tramite il portale FAST.IT (https://serviziconsolari.esteri.it/), via email all’indirizzo montreal.elettorale@ esteri.it oppure per telefono al 514 849 8351”.
Due scadenze: una già superata, l’altra quasi. Entro l’8 febbraio bisognava presentare l’opzione per il voto in Italia, pur risiedendo all’estero. “Un solo cittadino ha esercitato questa opzione”, ha detto la Costantini. Entro il 26 febbraio si può chiedere di votare per corrispondenza, anche se residenti in Italia, se si è temporaneamente domiciliati all’estero per un periodo di almeno tre mesi per motivi di studio, lavoro o cure mediche.
Pur costituendo una “categoria residuale, visto che l’iscrizione all’AIRE è un obbligo di legge”, il Consolato ha provveduto a sensibilizzare tutti gli studenti e le studentesse universitarie.
Tutte le scadenze. Sulla base del template proveniente da Roma, le schede elettorali saranno stampate in Canada a partire dal 3 marzo. I plichi elettorali, formati da scheda elettorale e foglio informativo, saranno inviati entro l’11 marzo.
A partire dal 15 marzo, gli elettori che non hanno ricevuto il plico possono richiederne un duplicato all’ufficio consolare.
Il plico contenente la scheda votata deve pervenire al Consolato entro le ore 16 locali di giovedì 26 marzo. Il Consolato di Montréal, selezionato come centro di raccolta di tutto il Canada, entro il 28 marzo dovrà provvedere ad inviare a Roma tutte le schede votate.
Sono più di 120 mila gli iscritti all’Aire in tutto il Canada: circa 72 mila nella circoscrizione di Toronto, 41089 a Montréal (ma, al netto dei minorenni, gli aventi diritto sono 34716), circa 23 mila a Vancouver ed intorno ai 5 mila a Ottawa.
“Non vota chi ha il passaporto: vota chi ha la cittadinanza”, la precisazione della Console Generale.
Comites imparziali. I Comites, ci ha infine comunicato la Costantini, non potranno pronunciarsi per il SI o il NO, in conformità alla legge 286 del 2003 e alla circolare 4 del 2007: “È fatto assoluto divieto di utilizzo, per attività di campagna referendaria a sostegno di una risposta del quesito oggetto della consultazione, sia dei locali utilizzati dai Comites, sia dei fondi pubblici. Qualora i singoli membri del Comites decidano di svolgere campagna elettorale per il referendum, possono impegnarsi esclusivamente a titolo personale e non come membri del Comites. I Comites sono liberi di usare i loro locali ed i finanziamenti erogati per illustrare alle collettività residenti le mere modalità e tempistiche del voto all’estero””. (aise) 

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