L'AIUTO DEL AC MILAN NEGLI SLUM DI NAIROBI

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MALINDI\ aise\ - “Una casa d’accoglienza per 24 orfani degli slum di Korogocho e Dandora, due tra i più popolati e travagliati della Capitale del Kenya, e un programma di sostegno legato all’emergenza Covid-19. È questo l’aiuto che dallo scorso mese di maggio la Fondazione della squadra di calcio italiana AC Milan ha deciso di dare al Kenya, grazie alla collaborazione con la ONG Alice For Children che da 14 anni sostiene due scuole che ospitano oltre duemila bambini delle baraccopoli di Nairobi”. A rilanciare la notizia è oggi malindikenya.net, portale online diretto da Freddie del Curatolo.
“La Onlus della compagine rossonera, che per il 2020 aveva già deciso di sostenere un progetto di Alice for Children dedicato all'inclusione sociale attraverso lo sport, ha deciso di convertire l'attività nel sostegno al piano di prevenzione, oggi più che mai necessario per l'emergenza legata al Covid-19, diventando main donor dell'iniziativa.
Alice for Children ha lanciato nei giorni scorsi il Coronavirus Prevention Plan, con l'obiettivo di sottoporre a visite specifiche i 2mila bambini coinvolti, grazie alla presenza di un team formato da un infermiere del locale pronto soccorso dello slum, un assistente sociale e uno dei maestri della scuola.
A seguire, la costruzione di una nuova casa per 24 bambini senza genitori nel quartiere periferico di Utawalla, dove Alice For Chidren già accoglie 76 orfani, che così diventeranno 100.
L'AC Milan sostiene i bambini anche con pacchetti di aiuto alimentare, con circa 1.000 bambini del programma Alice for Children che sono stati visitati dall'equipe composta da operatori sanitari e insegnanti. Il Segretario Generale della Fondazione Milan, Rocco Giorgianni, è stato lieto di stringere un'altra partnership con Alice for Children.
Lo scorso giugno è stato anche organizzato del primo campionato africano di calcio degli slums, un torneo a 16 squadre che ha visto coinvolti ragazzi dai 10 ai 14 anni di Mathare, Korogocho, Kibera, Dandora ed altri quartieri disagiati e ha dato modo ai giovani di confrontarsi e conoscersi oltre che di competere e divertirsi.
"I ragazzi del “Prevention plan” - si legge sul sito della Fondazione Milan - in questi giorni hanno realizzato tanti disegni per ringraziare i nostri donatori per il loro supporto: sono un segno di gratitudine ed amicizia che spingono a continuare a sostenere questo progetto che inizialmente doveva essere orientato allo sport (parte del programma Sport for Change) ma che a causa dell’emergenza è diventato un sostegno concreto alla vita quotidiana per oltre 2.000 ragazzi””. (aise) 

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