L'Italoeuropeo/ Buckingham Palace sceglie l’artista Massimiliano Pironti per ricordare l’Olocausto – di Roberta Chiatti

LONDRA\ aise\ - “Il principe Carlo ha scelto l’artista italiano, Massimiliano Pironti, per la realizzazione della mostra sull’Olocausto che aprirà le sue porte al pubblico il 27 gennaio presso The Queen’s Gallery a Londra. La mostra, “Seven portraits: Surviving the Holocaust”, ha visto la partecipazione di 7 artisti (Massimiliano Pironti, Jenny Saville, Clara Drummond, Peter Kuhfeld, Stuart Pearson Wright, Ishbel Myerscough, Paul Benney) commissionati da Buckingham Palace per realizzare i ritratti di sette straordinari sopravvissuti all’olocausto”. A scriverne è Roberta Chiatti su “L’Italoeuropeo” diretto a Londra da Philip Baglini.
“Tuttavia, se 6 artisti sono inglesi e hanno tuttora strette relazioni con il Regno Unito, Massimiliano Pironti è invece l’unico italiano che vive attualmente in Germania, ma che ha conquistato il cuore del Principe Carlo, grazie alla sua tecnica e allo straordinario talento artistico che ha perfezionato sin da piccolo da autodidatta
Buckingham Palace ha conosciuto Massimiliano dopo che l’artista vinse il BP Portrait Award, il concorso artistico più importante della National Portrait Gallery.
“Ogni anno fanno questo concorso internazionale e io nel 2019 ho vinto il terzo premio con il ritratto di mia nonna e questo ritratto è stato pubblicizzato ovunque” dichiara Massimiliano ai microfoni di London ONE radio.
Secondo Massimiliano è stata proprio quella l’occasione in cui il principe Carlo si accorse di lui ed è questo uno dei motivi per cui il principe ha scelto di commissionare all’artista il ritratto di Arek Hersh, nato a Sieradz in Polonia nel 1928 e sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti.
Il primo incontro tra Massimiliano ed Arek è avvenuto in piena pandemia via Zoom, si sono incontrati di persona solo a luglio 2021.
“In quel periodo il ritratto era quasi finito. Ho iniziato a realizzarlo in pandemia nel mio studio in Germania” – racconta Massimiliano a London ONE Radio e aggiunge: “Poi siamo stati insieme una settimana, sono state girate le riprese per il documentario che andrà in onda il 27 gennaio”.
A differenza di tutti gli altri dipinti realizzati per questa mostra, Massimiliano Pironti ha scelto di dipingere Arek su un pannello di alluminio, anzichè su un pannello di legno o tela. Secondo l’artista l’alluminio è un materiale molto leggero ma al tempo stesso resistente e permette all’artista di lavorare su una superficie completamente liscia esaltando cosi tutti i minimi dettagli del ritratto.
Il ritratto di Arek è infatti nitido, i particolari sono così evidenti che pare essere una fotografia. Ogni ruga che solca il viso del 93enne segna ogni singola atrocità, ma anche momenti di puro amore che il sopravvissuto all’olocausto ha vissuto nella sua vita.
Per realizzare il ritratto Massimiliano Pironti ha impiegato circa 4 mesi. Oltre agli incontri virtuali, Massimiliano è voluto andare oltre, leggendo il libro di Arek per capire chi era e chi è tuttora Arek Hersh.
“La storia (di Arek) che mi ha colpito, quando ho letto il suo libro, è stata la sua storia d’amore. Lui si era innamorato, all’epoca, di una ragazzina di 13 anni. In quel periodo era già stato in un campo di concentramento, aveva già perso tutta la famiglia e si trovava in un orfanotrofio dove ha conosciuto questa bambina. Questa storia mi ha colpito perchè in un momento così drammatico lui non ha perso la speranza nell’amore”.
Tutte queste emozioni provate da Massimiliano Pironti le ritroviamo nel suo ritratto che verrà esposto dal 27 gennaio al 13 febbraio presso The Queen’s Gallery di Londra e al Palazzo di Holyroodhouse di Edimburgo, dal 17 marzo al 6 giugno.
Il documentario “Survivors: Portraits of the Holocaust” andrà in onda su BBC 2 alle 21:00 del 27 gennaio, in occasione del Memorial Day, e in un doppio appuntamento il 12 e 19 febbraio su BBC World News.
Il ritratto di Massimiliano continuerà a far parte della Royal Collection tra tutte le opere d’arte che la famiglia reale ha collezionato in tutti questi anni di regno”. (aise)