PROGRAMMA ANTI-CORONAVIRUS DELLA BCE AUMENTATO A 1.350 MILIARDI ED ESTESO A GIUGNO 2021 – DI EMANUELE BONINI

PROGRAMMA ANTI-CORONAVIRUS DELLA BCE AUMENTATO A 1.350 MILIARDI ED ESTESO A GIUGNO 2021 – di Emanuele Bonini

BRUXELLES\ aise\ - “Avanti con il “bazooka” salva-eurozona, che la Banca centrale europea potenzia ulteriormente. Il programma di acquisto d’emergenza pandemico (PEPP) viene quasi raddoppiano nella sua potenza. Il consiglio dei governatori della BCE ha deciso di aumentare la portata di acquisti di 600 miliardi di euro che, aggiungendosi ai 750 miliardi fissati in origine, porta a 1.350 miliardi di euro il sostegno all’economia reale”. Così scrive Emanuele Bonini su “Eunews”, quotidiano online diretto a Bruxelles da Lorenzo Robustelli.
“L’aumento della potenza di fuoco dello strumento anti-Coronavirus si spiega con la necessità di dare stimoli oltre il 2020. La BCE ha deciso di estendere “almeno alla fine di giugno 2021” l’orizzonte per gli acquisti netti nell’ambito del PEPP. “In risposta alla revisione al ribasso dell’inflazione nell’orizzonte di proiezione legata alla pandemia, l’espansione faciliterà ulteriormente la posizione di politica monetaria generale, sostenendo le condizioni di finanziamento nell’economia reale, in particolare per le imprese e le famiglie”, spiega la presidente Christine Lagarde nella tradizionale conferenza stampa di fine seduta.
La situazione è tale da giustificare la decisione adottata. “Le informazioni in arrivo confermano che l’economia dell’area dell’euro sta vivendo una contrazione senza precedenti”, continua Lagarde. Alla “brusca” caduta dell’attività economica a causa della pandemia di COVID-19 e delle misure per contenerla, si aggiungono “forti perdite di posti di lavoro e di reddito” e un’incertezza “eccezionalmente elevata” riguardo alle prospettive economiche hanno portato a un calo significativo della spesa e degli investimenti dei consumatori.
Nello scenario di base delle proiezioni che circolano a Francoforte il PIL reale annuo dell’area euro dovrebbe scendere dell’8,7% nel 2020 e rimbalzare del 5,2% nel 2021 e del 3,3% nel 2022. “Ma la velocità e la portata del rimbalzo restano incerti”. L’aumento di 600 miliardi di euro per il PEPP, sottolinea Lagarde, consente al Consiglio direttivo di “evitare efficacemente i rischi per la trasmissione regolare della politica monetaria” e all’eurozona di ripartire. “La ripresa ha bisogno di condizioni agevolate, e il programma di acquisto d’emergenza pandemico allevia le condizioni”.
Gli acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto di attivi (APP) proseguiranno a un ritmo di 20 miliardi di euro al mese, insieme agli acquisti nell’ambito della dotazione temporanea aggiuntiva di 120 miliardi di euro fino alla fine dell’anno”. (aise) 

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