ROBERTO MUSOTTO: LA SICUREZZA CIBERNETICA E INFORMATICA DELL’AUSTRALIA VANTA UN TRICOLORE

ROBERTO MUSOTTO: LA SICUREZZA CIBERNETICA E INFORMATICA DELL’AUSTRALIA VANTA UN TRICOLORE

SYDNEY\ aise\ - “In Australia da circa 7 mesi, Roberto Musotto è uno dei tre studiosi di diritto, sicurezza cibernetica e informatica nel paese. Avvocato di professione, è tra i parenti dell’onorevole Giovanni Musotto, già docente superstar della Facoltà di Diritto a Palermo e Francesco Musotto, che nel marzo 1944 fu indicato dal Regno del Sud per guidare l’Alto Commissariato per la Sicilia”. È quanto si legge su “Allora!”, mensile indipendente comunitario, diretto a Sydney da Franco Baldi.
“Roberto si è stabilito alla Edith Cowan University, in Western Australia, ed è parte integrante del Cyber Security Cooperative Research Center (CSCRC).
“Ho ricevuto l’offerta di venire in Australia, a Perth, e la considero prestigiosa,” ha detto Musotto. Il suo compito è di collegare il mondo del diritto con la ricerca contro la criminalità organizzata informatica.
In questa veste collabora con il Ministero della Difesa Australiano e vari uffici delle Nazioni Unite per difendere le aziende ed infrastrutture critiche per l’Australia da delinquenti e potenze straniere.
Arriva downunder dopo un periodo di studio e lavoro in Messico, dove ha curato una ricerca sui cartelli e affiancato uno studio legale specializzato in criminalità organizzata. Ha conseguito poi il dottorato presso l’Università di Messina, con distaccamento prima in Lituania e poi a Leeds, in Inghilterra.
“La mia ricerca di dottorato ha riguardato i modelli comportamentali, la geografia e strutture criminali che attraverso i social network si correlano e si raggruppano come la mafia siciliana.”
“Qui in Australia - ha continuato Musotto - il mio studio sta invece affrontando il problema della regolamentazione dei droni, sia in Western Australia che a livello nazionale. Il problema è ora all’esame della commissione parlamentare federale sulla sicurezza.”
Fino al 2019, Musotto ha collaborato nell’ambito dell’Unione Europea per il progetto Horizon 2020 TAKEDOWN, sull’individuazione di metodi di sicurezza efficaci contro la criminalità organizzata e le reti terroristiche, con un focus sul campo informatico.
Musotto ha colto al volo l’opportunità australiana, affermando che se fosse rimasto in Italia non avrebbe potuto raggiungere i risultati sperati. “L’Australia, al contrario, offre maggiori opportunità per studiosi in campi specifici. Solo in Inghilterra, come in quasi ogni paese europeo, ci sono cinquanta o sessanta ricercatori nel settore della cyber sicurezza. In Australia siamo in pochi e ognuno di noi fa veramente la differenza””. (aise) 

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