Swissinfo.ch/ Svizzeri in Italia: la pandemia non ha interrotto i rapporti tra i due Paesi – di Michele Novaga

BERNA\ aise\ - “All’82° Congresso del Collegamento svizzero in Italia che si è svolto a Milano si è parlato di rapporti tra Italia e Svizzera, consolidati anche durante la pandemia. E di altri temi cari alla Quinta Svizzera: dalla salvaguardia della lingua italiana all’importanza dei giovani e dell’associazionismo fino al voto elettronico”. A fare il resoconto dei lavori è Michele Novaga su “swissinfo.ch”, quotidiano online plurilingue edito a Berna.
“La platea in presenza non è stata così numerosa come quella degli scorsi anni a causa delle limitazioni alle riunioni in presenza. Ma l’82° Congresso del Collegamento svizzero in Italia, tenutosi sabato al Centro svizzero di Milano, si è svolto regolarmente con una massiccia presenza di soci collegati all’assemblea via streaming.
Un appuntamento che, dopo essere stato rimandato più volte, ritornava dopo lo stop forzato dello scorso anno imposto dalla pandemia e che aveva rappresentato un precedente: dal 1969 in poi, infatti, - il Collegamento svizzero in Italia, che raggruppa 61 istituzioni e circoli svizzeri della Penisola, è nato nel 1938 - mai un congresso era stato annullato.
Passaggio di consegne in "rosa"
"Essere presidente del Collegamento svizzero è per me un grande onore e vedrò di fare il meglio possibile nel solco del lavoro fatto dal mio predecessore. C’è molto da fare e ci sarà bisogno di tutti". Sono state queste le prime parole di Regula Hilfiker, eletta dall’assise come nuova presidente del Collegamento svizzero.
Argoviese trapiantata a Torino, 55 anni, succede a Irène Beutler-Fauguel che lascia la carica dopo 12 anni colmi di iniziative importanti che hanno restituito lustro al Collegamento e che hanno consentito di ampliarne gli orizzonti. Come per esempio l’aver creato - unico Collegamento svizzero al mondo - dieci anni fa un comitato di giovani oggi molto attivo e che ha contribuito attivamente ad organizzare il congresso di Milano.
"Sicuramente il momento più alto nei miei anni di mandato è stato quello, insieme all’aver visto aumentare l’interesse e la partecipazione dei delegati, fino a 200, ai congressi", ha chiosato la presidente uscente che, per acclamazione, è stata nominata presidente onorario del Collegamento svizzero in Italia e anche membro onorario della Gazzetta svizzera.
Collegamento degli svizzeri in Italia e Gazzetta svizzera da sempre insieme
Un anno difficile anche per la Gazzetta svizzera, la cui assemblea si svolge da sempre in contemporanea con quella del Collegamento, che da oltre 50 anni viene distribuita per posta gratuitamente a tutti gli iscritti nelle liste dei consolati svizzeri in Italia (50'170 persone, la comunità svizzera all’estero più numerosa dopo quelle di Francia, Germania, USA e che rappresenta il 6,5% di tutti i 776'300 cittadini svizzeri che vivono fuori dalla Confederazione).
Una pubblicazione che non ha mai smesso di informare i suoi lettori. "La pandemia ha ridotto le donazioni grazie alle quali il nostro giornale riesce a mantenersi e a fornire ai suoi lettori un’informazione di qualità, ma siamo riusciti a limitare le perdite", commenta l’avvocato Andrea Pogliani, presidente di Gazzetta svizzera dal 2017, confermato anche per i prossimi 4 anni. "Non abbiamo perso un numero e per questo devo ringraziare tutti coloro che si dedicano alla realizzazione della Gazzetta".
Rapporti bilaterali italo-svizzeri intensi anche durante la pandemia
Ma il congresso del Collegamento è stato anche un’occasione per parlare delle consolidate relazioni diplomatiche tra Italia e Svizzera. "I rapporti tra Italia e Svizzera durante la pandemia non si sono interrotti. Anzi, durante questi difficili mesi, si sono intensificati", ha ricordato Rita Adam, ambasciatrice svizzera in Italia intervenuta in collegamento da Roma, precisando che vi sono stati contatti sin dal primo momento seguito al verificarsi dei primi casi per discutere le misure di contenimento adottate dai due Paesi e per confrontarsi.
"Le misure adottate sono state in larga misura speculari pur tenendo conto dei diversi ordini di grandezza. La linfa vitale delle relazioni transfrontaliere non si è mai interrotta e i lavoratori italiani frontalieri, e soprattutto gli operatori del settore sanitario, circa 4'000, hanno continuato a recarsi in Svizzera contribuendo al buon successo della lotta al virus all’interno delle strutture ospedaliere", ha aggiunto l’ambasciatrice. Un periodo comunque positivo nella sua drammaticità dato che ben otto sono stati i dossier importanti portati a termine in questi mesi come l’accordo su Campione d’Italia, l’accordo sul mutuo riconoscimento dei controlli radiometrici e, soprattutto, l’accordo fiscale sui ristorni dei lavoratori frontalieri.
Italiano e voto degli svizzeri all’estero i temi più sentiti
Sul tavolo anche i temi da sempre più cari ai cittadini elvetici residenti in Italia. Primo fra tutti la salvaguardia dell’italiano che verrà difeso a Berna da sei delegati eletti all’assemblea all’OSE, l’Organizzazione degli svizzeri all’estero.
"L’italianità dei ticinesi all’estero e degli svizzeri che si esprimono in italiano sarà il leit motive dei prossimi anni all’OSE. Ma noi ci impegneremo a stringere i rapporti tra OSE e Collegamento per valorizzare la presenza degli svizzeri in Italia così come ci impegneremo sulla concessione del diritto di voto", ha dichiarato Filippo Lombardi, ex deputato al Consiglio degli Stati (camera alta del Parlamento svizzero) e vicepresidente dell'OSE.
L’appuntamento è per maggio del prossimo anno a Firenze, dove gli organizzatori sperano, dopo i rinvii del 2020, di far svolgere finalmente il Congresso nel capoluogo della Toscana”. (aise)