THE GREAT SICILIAN ESCAPE: INTERVISTA A DAGA SZOLC – DI DOROTA KOZAKIEWICZ

THE GREAT SICILIAN ESCAPE: INTERVISTA A DAGA SZOLC – di Dorota Kozakiewicz

VARSAVIA\ aise\ - “The Great Sicilian Escape è un progetto di Daga Szolc, una ragazza appassionata di corsa e del sole italiano che vive a Varsavia. Il suo è un tentativo di stabilire un record mai fatto prima: la più rapida traversata della Sicilia seguendo il perimetro dell’isola. La partenza avverrà il 1° ottobre 2018 da Sciacca (Agrigento), l’arrivo alla meta è previsto 30 giorni dopo, nello stesso posto”. Ad intervistarla è stata Dorota Kozakiewicz per “Gazzetta Italia”, magazine diretto a Varsavia da Sebastiano Giorgi.
D. Da dove viene questa tua passione per la corsa?
R. Ho iniziato a correre seriamente soltanto 6 anni fa, quando stavo attraversando un momento difficile nella mia vita. Un grande trampolino di lancio e una forma di terapia per me. Ha funzionato, nella corsa puoi trovare un sollievo per molti malori.
D. E adesso, perché corri intorno alla Sicilia? Per verificare la tua efficienza fisica, per dimostrare qualcosa a te stessa? Per motivi di volontariato?
R. I motivi sono diversi. Mi piacerebbe che con il tempo diventasse un evento ciclico. Che qualcuno volesse battere questo record che comunque spero di stabilire ad un livello abbastanza elevato. Inoltre, associo a questo evento alcuni piani professionali. Pianifichiamo insieme a Pawel, il mio allenatore, di aprire una scuola. Non una scuola stazionaria, ma piuttosto un progetto a lungo termine, mirato a promuovere la corsa in diverse condizioni: ad esempio sulla spiaggia, a combinare le prestazioni con l’allenamento funzionale e la fisioterapia. Vogliamo anche coinvolgere studenti, donne incinte e madri con passeggino. Il messaggio è: quando non ci sono controindicazioni, tutti possono correre. Abbiamo in programma di andare sempre in Italia per i camp invernali ed integrarli in qualche modo con il turismo. Nelle vicinanze di Agrigento e Menfi ci sono delle fantastiche condizioni per correre. Questa è anche una corsa di beneficenza. Volevo che le mie “Amazzoni” approfittassero della mia azione, voglio correre per le donne malate.
D. È un’impresa costosa? È stato difficile trovare gli sponsor?
R. Sì, è un progetto costoso. Devi calcolare i prezzi di trasporto, alloggio, corriere con i bagagli e attrezzi, servizio video (cameraman, quad che mi seguirà), il mio allenatore, cibo. In totale, dovremmo chiudere le spese in circa 50 mila zloty, ma si vedrà dopo aver contato tutto. Gli italiani, purtroppo, prevedono costi ancora più elevati. Fortunatamente copro parte delle spese da altre fonti. Ad esempio, una webcam Go Pro con cui devo correre l’ho ricevuta da Borzyn, il sindaco di Drohiczyn, la mia città natale. È stato davvero forte, lo ringrazio molto. Gli sponsor sono molto difficili da trovare. Fondamentalmente ho spostato il cielo e la terra, ma ci sono riuscita. Gli italiani stavano cercando gli sponsor e i partner sul posto e io li stavo cercando per conto mio in Polonia. Puoi vedere gli sponsor sul mio blog The Great Sicilian Escape. Questa è sicuramente un’avventura per una persona ostinata. Come d’altronde lo stesso correre. Sono molto soddisfatta del patrocinio a livello istituzionale. Ad esempio da parte dell’Ambasciata d’Italia e Polonia. Significa molto per me.
D. Hai detto che il tuo allenatore ti sta accompagnando. Quali sono i preparativi per uno sforzo così enorme? Quanto tempo prima bisogna iniziare a prepararsi?
R. Corro tutti i giorni. Un sacco. Partecipo anche a numerose corse organizzate, maratone e mezze maratone. Anche l’allenamento motorio e la fisioterapia sono importantissimi. Questo è quello che mi fornisce Pawel, l’allenatore. La fisioterapia dovrebbe cominciare subito con gli allenamenti regolari, circa un anno prima del massimo sforzo. La prevenzione va sempre rispettata, in ogni momento: cioè, massaggi quotidiani, “taping”, stretching con l’aiuto di Pawel. È sempre meglio approfittare dell’assistenza di un’altra persona.
D. Hai avuto qualche trauma, lesione?
R. Sì, ho avuto un piede rotto in due punti, un infortunio al ginocchio destro e un problema all’anca. Ma, come puoi vedere, corro. Con molta determinazione, lo si può davvero fare. Il fatto che mi alleno correndo non è ancora niente. C’è dietro tutta una serie di preparativi, allenamenti pesanti e regolari in palestra che non possono essere ommessi.
D. E il cibo? Assaggerai alcuni deliziosi piatti locali o li sorpasserai, “salterai” correndo?
R. Mangerò delle cene normali! Magari senza troppa carne o salse pesanti. Ma il cibo siciliano è buono anche nel senso che non è tanto trattato, è genuino, ricco di prodotti a base di carboidrati (pasta, riso) e pesce. Tuttavia, ho bisogno di integratori: con un tale carico al corpo è difficile integrare le perdite caloriche con il cibo normale. L’idratazione del corpo è altrettanto importante. Acqua e limone (anche se i limoni siciliani sono i migliori!) purtroppo non è sufficiente!
D. È stato difficile gestire tutte le formalità relative al tuo progetto?
R. Sì, molto difficile, ma ci sono riuscita. È complicato in termini di burocrazia, di gestione di tutti i documenti. Ma è stato abbastanza facile trattare con gli italiani, loro sono davvero entusiasti di questo progetto. Mi hanno aiutato con il marketing, per esempio. Mi è stato promesso un supporto con la promozione dell’evento. Inoltre, ovviamente un casino con i documenti relativi all’impostazione del nuovo record. Insomma, un sacco di burocrazia.
D. E il fatto di entrare nelle spiagge private?
R. Non mi fermerò sulle spiagge private, le attraverso soltanto. Farò delle soste in città selezionate, interessanti anche dal punto di vista turistico. Cercheremo di fermarci nei luoghi interessanti, per avvicinarli al pubblico in termini di turismo, ad esempio Menfi e altri posti.
D. Hai detto che avresti usato una webcam? La tua corsa verrà registrata?
R. Sì, ci sarà una squadra con me, con un cameramen. Le registrazioni per il Canal + saranno fatte prima e dopo l’evento.
D. Che cosa ha influenzato la scelta del periodo in cui correre?
R. A dire la verità, ottobre è il momento migliore per correre nel Meridione. Il sole splende, ma ormai non fa così caldo. Non ci sono così tanti turisti. Inoltre, ottobre è il mese della lotta contro il cancro al seno. Sono un membro onorario dell’Associazione Amazzoni (lotta al cancro) e una volontaria presso il Centro di Oncologia di Varsavia. Quindi alcuni dei fondi degli sponsor vengono versati direttamente al conto corrente del reparto di Oncologia, per la prevenzione ed il trattamento del cancro al seno.
D. È un obiettivo nobile.
R. Si, è vero. Per me molto importante.
D. Ti auguriamo quindi tutto il meglio e incrociamo le dita. In bocca al lupo! Dopo la corsa parleremo delle tue impressioni.
Daga Szolc, l’autrice del blog e dell’intero progetto Great Sicilian Escape, gestisce quotidianamente un’attività nel settore della bellezza e del benessere ed è un personal trainer. È anche appassionata di dietologia e organizza i menù secondo il principio dello “clean eating”. Innamorata del sole, della Sicilia e della corsa”. (aise) 

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