TRUMP LASCIA WASHINGTON DICENDO ORGOGLIOSO: L’AMERICA HA UN GRANDE FUTURO

Trump lascia Washington dicendo orgoglioso: l’America ha un grande futuro

NEW YORK\ aise\ - “Trump lascia Washington dicendo orgoglioso: l’America ha un grande futuro” titola oggi La Voce di New York, diretta da Stefano Vaccara. “Con accanto la First Lady, il presidente si dirige verso la Florida, augurando buona fortuna all'amministrazione Biden, certo del fatto che farà bene”.
“Dopo una breve cerimonia in cui Donald Trump ha salutato lo staff rimasto”, si legge nell’articolo in primo piano sul portale di informazione bilingue di New York, il presidente uscente “ha preso l’elicottero che dalla Casa Bianca lo ha portato alla base di Andrews da dove prenderà successivamente l’aero presidenziale che lo condurrà in Florida. Accanto a lui la First Lady, Melania Trump, vestita completamente di nero e con gli occhiali scuri, questa volta gli stringeva la mano. Accolto all’aeroporto con i colpi di cannone, la sua famiglia lo attendeva.
Nel viaggio verso la Florida, Donald Trump, con accanto la valigetta nucleare, resta il presidente degli Stati Uniti fino a quando non avverrà il giuramento di Biden. Per milioni di americani un momento triste, ma per altrettanti e più milioni di americani un sollievo e la fine di un incubo. Dentro l’ufficio ovale, Trump ha lasciato una lettera a Biden; non si sa cosa c’è scritto, ma almeno una tradizione è riuscito a rispettarla.
Nel suo discorso di addio, seppur senza nominare il democratico Joe Biden, ha finalmente parlato della nuova amministrazione. Gli ha augurato buona fortuna, certo del fatto che farà bene in quanto Trump crede di avergli lasciato delle buona fondamenta. “Il futuro di questo Paese non è mai stato più luminoso“. “Love” è stata la parola più ripetuta da Trump e dalla First Lady. “We Love You” replicavano i sostenitori. “Abbiamo lavorato duramente, abbiamo lasciato il cuore sul campo, abbiamo dato tutto, nessuno può rimproverarci di non aver fatto il massimo“. Nel suo discorso, ha rimarcato ancora una volta: “Abbiamo tagliato le tasse, abbiamo snellito la burocrazia. Abbiamo centrato molti obiettivi“. E poi ancora: “abbiamo sviluppato un vaccino” contro il Covid “in pochi mesi, un miracolo medico. Siamo riusciti ad averne due, un obiettivo straordinario“. Come se avesse rimosso gli eventi del 6 gennaio a Capitol Hill, ha ringraziato infine il Congresso, con cui ha detto di aver lavorato bene. “Ci rivedremo presto” ha detto in un saluto che non sa certo di addio, “ritorneremo, in qualche modo. Continuerò a lottare per voi“.
Trump che non sorprende mai, questa volta nel suo discorso ha anche salutato Mike Pence, il vice segretario, con cui dal 6 gennaio aveva tagliato le comunicazioni. Ha poi lasciato la base di Andrews sulle note della famosa canzone di Fran Sinatra “My way”.
Prima di lasciare Washington, Trump ha portato con sé un’ultima vergogna. Nella notte, ha firmato la grazia a 143 persone, tra cui spicca l’ideologo del trumpismo, Steve Bannon”. (aise)

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