UN SÌ DAL SAPORE DI QUALITÀ - DI NELLO GARGIULO

UN SÌ DAL SAPORE DI QUALITÀ - di Nello Gargiulo

SANTIAGO DEL CILE\ aise\ - “Il popolo italiano (con il 70% del corpo elettorale) si è schierato a favore della riduzione dei parlamentari che da 930 passeranno a 600 fin dalle prossime elezioni politiche. La palla passa ora alle forze politiche del parlamento chiamate ad un ampio consenso su una nuova legge elettorale che assicuri governabilità, stabilità e rappresentanza delle componenti culturali e territoriali del paese. Il responso del popolo va nella direzione di esigere ai politici responsabilità e capacità di fare politica individuando nuovi indicatori nella qualità di vita che ormai richiede non misurarsi solo con percentuali di crescita economica, ma problemi sanitari; agenda digitale nell’educazione; inserire e non lasciare isolati gli anziani. Sono temi che vanno oltre i tatticismi come pare siano prevalsi negli ultimi tempi”. Inizia così la riflessione di Nello Gargiulo pubblicata in questi giorni su “Presenza”, quindicinale degli italiani in Cile, in cui analizza il voto degli italiani e degli italiani all’estero nel referendum costituzionale degli scorsi 20 e 21 settembre.
“Gli italiani, che in forma numerosa si sono recati ai seggi superando i timori di contagi, hanno espresso la volontà di un cambiamento che non fosse solo numerico. Il Sì ha quindi un sapore di qualità, che viene chiesto alla politica. Un aspetto da tener presente per coloro che vorranno seguire in politica e per quelli che entreranno in gioco. Essere eletti sarà più difficile e quindi richiede un esercizio di un maggiore impegno civico e di servizio di cittadinanza.
All’estero, nella circoscrizione a cui apparteniamo, nonostante le severe difficoltà in alcuni paesi per il funzionamento delle poste siamo riusciti a superare il 20% della partecipazione e consapevoli che con il Sì, anche i nostri rappresentanti si vedranno ridotti da 18 a 12. Una realtà per riflettere come rinforzare le altre forme di rappresentanza che abbiamo: Comites e CGIE e sebbene rimane quasi simbolica la rappresentanza parlamentare dovrà riposizionarsi nel nuovo scenario.
Infine alla nostra partecipazione in Cile, sebbene solo del 15%, va riconosciuto il lavoro tempestivo e circostanziato del Consolato nella ripartizione delle schede, che hanno raggiunto personalmente e nei tempi previsti gli aventi diritto. Sulla bilancia vanno messi anche gli effetti del lavoro in atto su diversi fronti per una italianità più cosciente e matura. Ecco che più di 6000 connazionali hanno fatto pervenire in tempo utile il loro voto. Diversamente il numero delle schede votate potrebbe essere stato ancora più ridotto.
Costruiamo quindi il futuro su una maggiore iniezione di cultura, di partecipazione civica e pensiamo come dare vita e vigore al nostro mondo associativo. Un tema per i mesi che vengono”. (aise) 

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