Grazie al Rotary Club Belluno potenziati i rapporti di collaborazione tra Albania e Veneto

BELLUNO\ aise\ - Solidarietà, memoria, professionalità e amicizia. Sono gli ingredienti per una valida collaborazione che il Rotary Club Belluno ha innescato tra l’Albania, il Veneto e Belluno. Tutto questo grazie al rapporto diretto con Albert Nikolla, viceministro alla Sanità e affari sociali dell’Albania. Un rapporto nato dal fatto che Albert ha vissuto in provincia di Belluno per diversi anni. Un legame che lo porta a sentirsi “ambasciatore della provincia di Belluno”.
E di certo l’impegno è reale. Con il Rotary Club Belluno, la scorsa settimana, il viceministro albanese ha avuto diversi incontri a livello politico, imprenditoriale e sociale. In primis l’incontro con l’assessore regionale alla Sanità e ai Servizi Sociali Manuela Lanzarin. L’obiettivo dell’incontro era quello di potenziare l’interscambio tra infermieri e medici italiani e albanesi. “In Albania abbiamo numerose figure sanitarie provenienti dall’Italia, penso solo alla Salus di Tirana. Con l’assessore Lanzarin - le parole di Nikolla - vorrei garantire una presenza di personale sanitario albanese negli ospedali veneti e, soprattutto, nelle RSA dato che sono a conoscenza della carenza di professionisti”.
A tal proposito il Rotary Club Belluno ha avviato un service proprio per formare, con delle borse di studio, nuovi operatori socio sanitari. Borse di studio aperte anche a persone provenienti da altri Paesi e che sono interessate a venire a vivere a Belluno.
Un altro progetto che porterà avanti il viceministro Nikolla riguarda alcune zone dell’Albania in cui, durante il secondo conflitto mondiale, hanno perso la vita decine di migliaia di soldati italiani. “Sono 29.000 i corpi di alpini periti nella Seconda guerra mondiale che devono essere ancora recuperati. È importante dare loro degna sepoltura e riconsegnarli ai loro cari”.
Per questo motivo, sempre durante la sua visita in Italia, Nikolla ha incontrato il presidente nazionale dell’ANA, Sebastiano Favero. “Con l’ANA vogliamo firmare un protocollo di intesa per facilitare il recupero dei dispersi in guerra. Vogliamo inoltre realizzare un percorso della “Memoria” seguendo i sentieri dove i soldati italiani hanno combattuto e perso la vita. Un progetto che mira alla memoria per sposare appieno la causa della pace a livello mondiale”.
Durante la sua permanenza a Belluno non è mancata la visita alla presidente del Rotary Club Belluno, Patrizia Pedone, con tutto il Consiglio direttivo. Ed ecco quindi la solidarietà. Sì, perché sono stati organizzati l’invio in Albania di numerosi strumenti e apparecchi sanitari, sotto la guida di Renato De Col e Luca Luchetta, grazie all’interessamento del Rotary e dell’Ana, “un prezioso aiuto quello del Rotary Club Belluno e dell’Ana, che ci permetterà la costruzione di un ambulatorio all’avanguardia nelle città di Permeti e Tepeleni”.
E sempre grazie al Rotary, nelle figure di Angelo Paganin e Mariachiara Santin, il viceministro ha incontrato anche il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona - con il suo direttore Marco Crepaz -, diverse aziende e Case di riposo e il prefetto di Belluno, Mariano Savastano; un incontro quest’ultimo cordiale e che è spaziato su diversi contenuti: dai rapporti fra i due Paesi, a possibili future collaborazioni, alla sottolineatura dei legami storici fra Italia e Albania.
La visita in provincia di Belluno è terminata con la sua partecipazione a un evento organizzato dal Cantiere della Provvidenza al “Cantiere del baco” e dedicato alla progettualità europea nel settore agricolo.
“Nel 2019 l’Albania ha avuto il via libera per l’apertura dei negoziati affinché il nostro Paese possa entrare presto nell’Unione europea. Per noi è importante imparare a progettare a livello europeo da chi ha già maturato tale esperienza. Sono quindi convinto che dalla collaborazione con il Cantiere della Provvidenza e con il Rotary potremo realizzare numerosi progetti, che andranno a beneficio non solo dell’Albania, ma dell’intera Europa”.
E di questo è convinto anche il Rotary Club Belluno, da sempre promotore di pace, solidarietà e crescita del proprio territorio. (aise)