Canton: la console Pasqualini in visita alla fabbrica Candy di Jiangmen

CANTON\ aise\ - “Sapete quanti pezzi ci sono in una lavatrice? Quasi 300 e sono prodotti da macchinari che provengono da tutto il mondo, molti dall’Italia”. Parte da qui la visita che la console generale d’Italia a Canton, Luicia Pasqualini, ed il suo staff hanno effettuato alla fabbrica Candy a Jiangmen, acquistata dal gruppo Haier nel 2018.
“Siamo andati lì”, spiega un post del Consolato su Facebook, “per presentare un tubo per lavatrici molto speciale prodotto dall’italiana Miflex, vista la loro difficoltà di spostamento dall’Italia causa pandemia”. Ad accogliere la delegazione Eleonora Campidelli, CFO, e Vadis Fredini, direttore Acquisti. La fabbrica produce un massimo di 8000 pezzi al giorno prevalentemente per il mercato europeo. Hanno fino a 500 modelli. Grazie all’impianto di Jiangmen, la filiera italiana in Brianza dà lavoro a 1000 operai.
“Ovunque andiamo troviamo realtà produttive interdipendenti con catene di approvvigionamento estremamente complesse”, il commento del Consolato. “Ogni prodotto della nostra quotidianità è frutto del lavoro di tantissime persone che svolgono con grandissima professionalità, dedizione e molto spesso immensa passione il proprio lavoro”.
Rivolgendo il proprio “ringraziamento caloroso a Eleonora e Vadis e a tutti gli italiani che lavorano nelle fabbriche in Cina, perché è anche grazie al loro impegno e tanto spirito di sacrificio se ogni giorno possiamo vivere con prodotti sempre più avanzati e comodi”, il personale del Consolato riferisce di aver “scoperto che è già sul mercato il frigorifero 5G che ti dice se hai tutti gli ingredienti per la tua ricetta e invia al supermercato la lista dei prodotti mancanti per una pronta consegna!”.
“Come sempre”, conclude il post, “usciamo da queste visite con una visione più profonda della globalizzazione e interrogativi sulla fattibilità e convenienza di eventuali decoupling”. (aise)