Italia-Canada: idrogeno e il futuro delle strategie nella tavola rotonda dell’Ambasciata

ROMA\ aise\ - L’Ambasciata del Canada in Italia, in collaborazione con ICC (International Chamber of Commerce), il Centro Studi Italia-Canada e Nctm Studio Legale, ha presentato l’evento “Best Practises & Technology Challenges for early implementation of hydrogen strategies”, tavola rotonda con focus sulle strategie nazionali di Italia e Canada per l’utilizzo dell’idrogeno.
L’incontro, che si è svolto nella sede di Nctm Studio Legale, è nato dalla collaborazione già esistente tra Canada e Italia nel settore energetico all’interno delle organizzazioni internazionali di cui fanno parte e nel contesto della Dichiarazione Congiunta firmata dai due Stati nel 2014. Da qui, la necessità di rafforzare ed espandere le relazioni commerciali, scientifiche e tecnologiche ai fini di una maggiore sicurezza e per un utilizzo responsabile delle risorse energetiche disponibili.
L’annuncio nel dicembre 2020 da parte di Seamus O’Reagan, Minister of Natural Resources Canada, sulle strategie per l’implementazione dell’idrogeno nel Paese, ha l’obiettivo di mostrare le vaste opportunità offerte dal Canada in termini di internazionalizzazione per le aziende italiane e le capacità tecnologiche canadesi all’avanguardia nel settore delle celle a combustibile e nell’utilizzo dell’idrogeno stesso.
Alexandra Bugailiskis, Ambasciatrice del Canada in Italia: “La pandemia ci ha insegnato che le sfide globali richiedono soluzioni globali. E la più grande sfida del 21° secolo è il cambiamento climatico”.
“La nuova strategia canadese sull’implementazione dell’idrogeno lanciata dal ministro O’Reagan”, prosegue l’Ambasciatrice “prevede benefici energetici ed economici entro il 2050. Già ad oggi, circa il 90% degli autobus in Canada sono alimentati da celle a combustibile ed è iniziata la produzione del primo impianto di idrolisi commerciale su larga scala. Il nostro Paese ha le risorse e le competenze per diventare un punto di riferimento importante nella produzione e fornitura di idrogeno pulito. In questo contesto, risultano fondamentali gli accordi multilaterali con gli Stati di tutto il mondo, tra cui ovviamente l’Italia”.
“L’Italia ritiene indispensabile lo sviluppo della produzione di idrogeno per accelerare il processo di decarbonizzazione dei processi industriali” ha affermato Mariano Grillo, Direttore Generale Infrastrutture e Sicurezza dei sistemi energetici e geominerari – Ministero Italiano della Transizione Ecologica, “Intendiamo agire su due filoni principali: la semplificazione del quadro normativo e l’investimento delle risorse in progetti che combinino innovazione e occupazione. Siamo orgogliosi di condividere con il Canada la partecipazione ad iniziative e programmi internazionali come la Clean Energy Ministerial (CEM) e Mission Innovation 2.0, che ci vede fianco a fianco sul tema delle rinnovabili e sull’idrogeno.”
Durante l’evento sono inoltre intervenuti: Paolo Quattrocchi, partner Nctm e Direttore del Centro Studi Italia Canada; Luigi Crema, Vice Presidente di H2IT | Italian Hydrogen & Fuel Cell Association; Ercole de Vito, Head of Business Development, ICC Italia; Aaron Hoskin, Senior Manager intergovernmental initiatives – Natural Resources Canada; Matt Kirby, Presidente & CEO – Canadian Fuel Cell & Hydrogen Association.
L’incontro, inserito nell’ambito della partecipazione del Canada al G20 Climate and Energy Joint Ministerial Session, di cui l’Italia detiene la Presidenza, ha visto la presenza di importanti realtà italiane e canadesi, tra cui: Bonatti S.p.A., Enel Green Power S.p.A., ENI S.p.A., Saipem S.p.A., Snam S.p.A., Xebec Adsorption Europe S.R.L., Ballard Power System, Ionomr Innovations Inc. e Loop Energy. (aise)