#ITALIANDIGITALTOWNHALL: L’AMBASCIATORE VARRICCHIO CHIUDE IL CICLO DI APPUNTAMENTI A SAN FRANCISCO

#ITALIANDIGITALTOWNHALL: L’AMBASCIATORE VARRICCHIO CHIUDE IL CICLO DI APPUNTAMENTI A SAN FRANCISCO

WASHINGTON\ aise\ - L'Ambasciatore d'Italia negli Usa, Armando Varricchio, ha aperto ieri il quinto e ultimo appuntamento della serie #Italiandigitaltownhall dedicato alla collettività italiana della California del Nord e delle Hawaii, alla presenza del Console Generale d'Italia a San Francisco Lorenzo Ortona.
L'evento ha affrontato le conseguenze della pandemia non solo sotto il profilo medico-scientifico, ma anche da un punto di vista imprenditoriale, considerata la presenza a San Francisco e nella Bay Area di numerose società e start-up nel settore farmaceutico e biotech.
La Bay Area di San Francisco, inoltre, può contare anche sull'importante rete di ricercatori e scienziati dell'ISSNAF che vanta oltre 200 iscritti.
I panelist, Michele Carbone (Anatomia Patologica University of Hawaii Cancer Center e Univ. Magna Grecia), Stefano Volontè (Genentech-Roche), Federica Lentini (Psicologa, Direttrice della Scuola Italiana), Marilu Gorno Tempini (Neurologia e Psichiatria, University of California San Francisco) e Federico Parietti (Fondatore e CEO dei Multiply Labs) hanno dato vita ad un dibattito particolarmente vivace ed articolato sulla risposta al covid-19. A moderare gli interventi è stata Elisabetta Ghisini (Hult International Business School e Presidente del Comites di San Francisco).
Carbone, in particolare, ha fornito un quadro dei rischi per i pazienti oncologici toracici, fornendo alcuni dati sull'incidenza della malattia nei diversi gruppi di età e condizioni climatiche, nonché utili indicazioni sulle precauzioni da tenere.
Federica Lentini, invece, ha illustrato le conseguenze psicologiche della crisi sui bambini che in questi mesi sono stati privati di quel luogo fondamentale di apprendimento ed interazione con gli altri che è la scuola e su cosa ci può aspettare nelle scuole per i prossimi mesi.
Alla professoressa Gorno Tempini il compito di mettere in evidenza le possibili conseguenze psichiatriche per il protrarsi della crisi e per i repentini cambiamenti cui la maggior parte della popolazione si è dovuta adattare nonché sull'effetto per i familiari dei pazienti che hanno dovuto gestire situazioni complesse in casa. La realtà post-covid sarà profondamente diversa da quella cui eravamo abituati e per l'essere umano il processo di adattamento non sarà facile.
Federico Parietti e Stefano Volonté hanno invece affrontato le conseguenze della pandemia da un punto di vista imprenditoriale ed economico. Volontè ha raccontato la sua esperienza nel gigante farmaceutico Genentech-Roche nel campo della distribuzione dei medicinali e in generale sui passi in avanti compiuti dalla ricerca farmaceutica in questi ultimi mesi sia per la messa a punto di medicinali che di sistemi di analisi rapidi e certi per verificare l’immunità da Covid. La crisi pur inaspettata non ha colto di sorpresa la società che ha rapidamente ristrutturato le sue catene distributive, adottando soluzioni che avranno un impatto sul futuro della logistica per il colosso farmaceutico. Infine, Parietti ha fornito informazioni sul sistema robotizzato che la sua start up di medicina personalizzata sta installando a titolo gratuito a Bergamo per testare un numero elevato di tamponi per il COVID-19, aumentando la produttività dei test di 10 volte.
L'Ambasciatore Varricchio, in chiusura dei lavori, ha sottolineato come l'evento di San Francisco abbia messo in evidenza come "innovazione, creatività e tecnologia siano anche nel campo delle discipline medico-scientifiche motore di sviluppo e la nostra arma più efficace per sconfiggere il virus e come anche in questi campi l'Italia si dimostri competitiva e all'avanguardia".
L’ambasciatore ha quindi sottolineato il successo dei cinque appuntamenti della serie che ha consentito di fornire alle collettività italiane negli USA, dalla East Coast alla West Coast (sino a comprendere lo Stato delle Hawaii), in maniera chiara e diretta grazie alle nuove tecnologie, un quadro articolato sull'epidemia, sulla risposta delle autorità locali, sulle prospettive per una cura ed un vaccino contro il covid-19. Varricchio ha infine evidenziato come "ogni appuntamento delle serie abbia confermato l'importanza della ricerca italiana negli USA, della collaborazione tra le due sponde dell'Atlantico e il ruolo di primo piano che i nostri medici, scienziati, ricercatori ed imprenditori svolgono negli USA".
Con l’episodio di San Francisco la serie #Italiandigitaltownhall è stata vista da oltre 20.000 persone. (aise) 

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