Myanmar: convivialità e solidarietà per Settimana della Cucina Italiana

YANGON\ aise\ - La Settimana della Cucina Italiana, organizzata a Yangon dall’Ambasciata d’Italia, si è conclusa con una cena di beneficienza presso la Residenza dell’Incaricato d’Affari, Nicolò Tassoni Estense. Il menù della serata, interamente italiano, è stato preparato da un gruppo di giovani apprendisti cuochi con disabilità o provenienti da contesti svantaggiati.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’associazione Myanmar Deaf Chefs, fondata dall’italiano Maurizio Mandl nel 2016 per offrire opportunità professionali a giovani sordomuti nel settore della ristorazione, e con la scuola professionale creata presso il ristorante Shwe Sa Bwe di Yangon.
“Il cibo significa condivisione e la condivisione significa solidarietà. Proprio per questo, considerata l’attuale situazione in Myanmar”, ha spiegato Tassoni Estense, “abbiamo deciso che tutte le iniziative che abbiamo organizzato durante questa settimana sosterranno organizzazioni della società civile, attive in particolare nel campo della sicurezza alimentare e dell’istruzione. Crediamo che la presenza dell’Ambasciata, in questo momento di estremo bisogno, possa e debba essere un modo concreto per portare aiuto, speranza e solidarietà alla popolazione birmana, oltre che per promuovere la conoscenza del nostro Paese”.
Nel corso della settimana, l’Ambasciata d’Italia a Yangon ha organizzato un Italian Food Court, dove ristoranti, distributori e produttori di prodotti enogastronomici italiani in Myanmar hanno offerto agli oltre 500 visitatori la possibilità di gustare ed acquistare un’ampia selezione di specialità. Undici ristoranti e bar di Yangon hanno predisposto un menu speciale dedicato al nostro Paese.
Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Bangkok e all’ufficio ICE Agenzia di Bangkok, un gruppo di chef ed esperti birmani ha avuto l’opportunità di partecipare ai corsi di cucina e pasticceria offerti dalla scuola di cucina ALMA e agli altri eventi organizzati a Bangkok. (aise)