SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO: IN AMBASCIATA A CANBERRA SI PARLA DI SICUREZZA ALIMENTARE

SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO: IN AMBASCIATA A CANBERRA SI PARLA DI SICUREZZA ALIMENTARE

CANBERRA\ aise\ - Nel pomeriggio del 19 novembre, tra gli esperti che si sono succeduti nel corso dell’evento "Looking for the Origins", seconda giornata della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, è intervenuto presso l’Ambasciata d’Italia a Canberra in Australia anche il rappresentante del Comando Carabineri per la Tutela della Salute, Emilio Palmieri.
Il Comando, che si articola su una struttura centrale con sede a Roma da cui dipendono tre Gruppi con competenza interregionale (Nord, Centro e Sud) a cui fanno arealmente riferimento i 38 Nuclei Anti-Sofisticazione e Sanità, i famosi NAS, ha una competenza che spazia dal settore agro-alimentare al campo farmaceutico e ospedaliero, dall’anti doping al settore veterinario e al monitoraggio delle sostanze pericolose per il consumatore. Il Comando si occupa inoltre di fornire al Ministero della Salute il supporto di polizia per le attività di prevenzione e repressione nello specifico settore.
Con particolare riferimento all’ambito della sicurezza alimentare, il ten. col. Palmieri, nel corso della sua presentazione, ha fornito una panoramica sulle competenze ed attività che il Comando Carabinieri per la Tutela della salute svolge in relazione alle competenze ispettive ed investigative. In particolare è stato sottolineato come l’attività di controllo, riferita al riscontro di frodi contro la salute ovvero frodi commerciali, coinvolga tutta la filiera della catena alimentare, dalla produzione fino alla consegna al dettaglio.
Tra i dati statistici che sono stati proiettati meritano una particolare attenzione i numeri relativi alle ispezioni effettuate, oltre 31 mila nel corso del 2018, che hanno portato al deferimento alle competenti autorità, amministrative o giudiziarie in relazione alle evidenze raccolte, di oltre 20 mila persone a vario titolo coinvolte in violazioni riferibili alla sicurezza alimentare, al sequestro di più di 23 milioni di articoli alimentari per un corrispettivo di oltre 171 milioni di euro.
Quello che è emerso chiaramente dal contributo fornito da Palmieri è che l’Italia non è il Paese dove vengono praticate il maggior numero di frodi o sofisticazioni alimentari, ma è il Paese in cui vengono svolti il maggiore numero di ispezioni e controlli a tutela della salute pubblica che di conseguenza fanno emergere il dato. (aise)


Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi