Grandi (Unchr) in Italia: approccio “costruttivo” dell'Italia alla protezione dei rifugiati in Europa e nel mondo

ROMA\ aise\ - A conclusione della sua visita in Italia, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi ha elogiato il paese per aver garantito l’accesso all’asilo durante tutta l’emergenza COVID-19, nonostante le numerose difficoltà e la crescente pressione migratoria ai suoi confini marittimi e terrestri.
Grandi ha accolto con favore gli sforzi dell’Italia per sostenere i principi e i processi di protezione dei rifugiati, nonché il suo approccio costruttivo per migliorare l’equilibrio tra responsabilità e solidarietà alla base dei negoziati sulla proposta di Patto UE su migrazione e asilo.
“L’Italia ha confermato il suo ruolo centrale nell’accoglienza e nella protezione dei rifugiati che, in fuga da violenze e persecuzioni, percorrono le rotte del Mediterraneo centrale e dei Balcani nel tentativo di cercare sicurezza”, le parole dell’Alto Commissario. “La comunità internazionale deve fare di più per salvare le vite dei rifugiati che intraprendono questi viaggi pericolosi. Gli sforzi collettivi degli Stati sono essenziali per salvare vite in mare”.
Per Grandi è stato “incoraggiante sentire il governo sottolineare che un approccio comune europeo alle questioni dell’asilo e della migrazione è assolutamente cruciale; e che il patto proposto pone un’opportunità unica per un approccio che sia più completo, meglio gestito e prevedibile. Vorrei anche esprimere il mio apprezzamento per il sostegno fornito dall’Italia ai paesi che ospitano un alto numero di rifugiati – persone che hanno bisogno di protezione e stabilità”.
Durante la sua visita in Italia l’Alto Commissario ha incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, e i Ministri dell’Interno e degli Esteri.
Grandi ha anche incontrato i rifugiati e i membri della società civile. “L’integrazione è la sfida principale per i rifugiati che vivono in Italia”, ha detto Grandi. “Mi hanno parlato a lungo di quali sono le loro priorità e le loro preoccupazioni, e ho riconosciuto il loro desiderio di essere ascoltati e che il loro contributo attivo alla comunità che li ospita sia considerato”.
Facendo appello a una maggiore solidarietà internazionale con i paesi di transito e di asilo, Grandi è tornato ad invitare tutti gli Stati ad “aumentare e rafforzare i percorsi sicuri e regolari di asilo, come il reinsediamento e i corridoi umanitari”. (aise)