I RIFUGIATI IN ITALIA: I DATI DELL’UNHCR

I rifugiati in Italia: i dati dell’Unhcr

Yodit, una rifugiata eritrea, si riunisce con il figlio dopo 8 anni. L’UNHCR l’ha sostenuta nella sua domanda di ricongiungimento familiare.

ROMA\ aise\ - Nel 2020, oltre 34.000 rifugiati e migranti sono arrivati via mare in Italia, mentre più di 4.100 sono giunti attraversando il confine italo-sloveno dopo aver viaggiato via terra lungo la rotta balcanica. Questi i dati diffusi oggi dall’Unhcr sugli arrivi in Italia nell’anno appena finito.
Il totale comprende i 1.591 rifugiati e migranti arrivati via mare a dicembre, sbarcati nelle regioni meridionali, provenienti per la maggior parte dalla Tunisia e, in misura minore, da Iraq, Iran, Costa d'Avorio ed Egitto. Quasi la metà è partita dalla Tunisia, mentre circa un terzo è partito dalla Turchia. Le partenze da Libia, Algeria e Grecia hanno rappresentato rispettivamente il 10%, 5% e 4% degli arrivi.
Alla fine del 2020, dunque, nonostante il Covid-19, in Italia sono stati registrati 34.154 arrivi via mare, un aumento significativo rispetto agli 11.471 del 2019: in particolare, spiega l’Unhcr, sono quadruplicate le partenze dalla Tunisia, tanto che i tunisini sono il gruppo nazionale più diffuso tra gli arrivi (38% del totale). Seguono i bengalesi (che arrivano dalla Libia 12%) e gli ivoriani (6%).
“Soltanto” 4.500 (circa) le persone soccorse dalle autorità o dalle ONG in alto mare: gli altri migranti sono stati intercettati dalle autorità vicino alla costa o sono arrivati inosservati.
Confini settentrionali. Nel 2020 sono proseguiti gli arrivi attraverso il confine Italia-Slovenia; oltre 4.100 rifugiati e migranti sono stati arrestati dopo aver attraversato il confine e riammessi in Slovenia attraverso procedure rapide che impediscono loro di chiedere protezione in Italia.
Nella prima metà di dicembre, prima che entrassero in vigore misure Covid-19 più restrittive, è aumentato il numero dei rifugiati che hanno raggiunto Ventimiglia, vicino al confine tra Italia e Francia, nella speranza di entrare in Francia.
Procedure di asilo. Al 31 dicembre, in Italia 79.938 persone erano ospitate in strutture di accoglienza: 54.343 nei centri di prima linea di accoglienza e 25.574 nelle strutture di seconda linea.
Tra il 1° gennaio e il 31 dicembre, l'Italia ha ricevuto 26.551 domande di asilo, in netto calo rispetto al 2019. Tra gennaio e settembre sono state esaminate 29.547 richieste di protezione. Lo status di rifugiato p la protezione sussidiaria è stata riconosciuta solo al 21% dei richiedenti.
Le novità legislative. Il 18 dicembre è stata approvata in via definitiva la legge 173/2020 che, modificando i cosiddetti decreti Salvini, introduce norme che, rimarca l’Unhcr, “incideranno positivamente sul sistema d’asilo italiano, facilitando l’integrazione dei rifugiati in Italia”.
Apolidia. Secondo un recente rapporto della ONG 21 luglio, circa 1.715 persone, tra cui 950 bambini, sono apolidi o a rischio di apolidia in Italia tra le comunità rom originarie dell'ex Jugoslavia. Si stima che circa 480 di queste persone vivano a Roma. (aise) 

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