INTERSOS INIZIA LE OPERAZIONI IN NIGER A SUPPORTO DEI MINORI MIGRANTI

INTERSOS INIZIA LE OPERAZIONI IN NIGER A SUPPORTO DEI MINORI MIGRANTI

NIAMEY\ aise\ - Un progetto per l’identificazione e l’assistenza delle persone vulnerabili nei flussi migratori in Niger è stato avviato in questi giorni da INTERSOS, in collaborazione con UNHCR, nella regione di Agdez al confine con Libia ed Algeria.
Fino ad anni recenti, il Niger è stato il principale paese di transito dei migranti diretti in Europa, tappa fondamentale prima di affrontare l’inferno del Sahara e di raggiungere le coste di Libia e Algeria per tentare la traversata del Mediterraneo.
In particolare, Agadez si era trasformata in un crocevia di caravan gestiti da passeur, trafficanti, commercianti e proprietari terrieri coinvolti in attività economiche legate al passaggio dei migranti, di cui aveva beneficiato la popolazione di tutta la regione.
A partire dalla fine del 2015, con l’applicazione della legge del marzo dello stesso anno, che dichiarava illegale il traffico di migranti, questa area del paese ha subito un tracollo economico mentre le rotte migratorie usuali si sono spostate verso percorsi nuovi e alternativi, lontani dai check point ufficiali e spesso più pericolosi, alle frontiere con i paesi di partenza e transito. Questo nuovo assetto ha reso il viaggio dei migranti ancora più rischioso, esponendo le persone ad ulteriori e più gravi violazione dei loro diritti fondamentali.
“Secondo l’OIM nel 2018 sono arrivate circa 140.000 persone, il 32% dei quali costituito da minori, che sono i più eposti a possibili violenze, separazioni familiari, reclutamento come bambini e bambine soldato” dichiara Francesca Matarazzi dell’Emergency Unit di INTERSOS.
INTERSOS lavorerà per assicurare servizi di protezione fondamentali per i minori migranti e richiedenti asilo nel paese, in particolare nel centro di Agadez. Verranno istituiti degli “spazi protetti” dove i minori potranno trovare riparo, screening meidco, supporto legale e accesso a servizi educativi.
In aggiunta, nella stessa regione di Agadez, l’organizzazione si occuperà di monitorare il flusso migratorio intercettando le persone più vulnerabili, in particolare donne e bambini.
“Il Niger è il secondo paese più povero del mondo ed il controllo delle nuove rotte migratorie è un fardello troppo pesante per l’amministrazione locale. Il nostro lavoro in partenariato con UNHCR avrà come obiettivo anche quello di rafforzare l’integrazione e la coesione sociale tra le comunità ospitanti e i richiedenti asilo in transito nella zona” conclude Francesca Matarazzi. (aise) 

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