AMBASCIATORI IN TEMPO DI PANDEMIA

AMBASCIATORI IN TEMPO DI PANDEMIA

ROMA – focus/ aise - Pochi giorni dopo la presentazione delle sue Lettere Credenziali al Re di Spagna, l’Ambasciatore d’Italia a Madrid, Riccardo Guariglia, ha voluto organizzare ieri pomeriggio una riunione telematica di tutti i Consoli Onorari in Spagna, per avere un primo contatto, anche visivo, con loro.
Nel salutare i Consoli, riporta l’Ambasciata, Guariglia ha sottolineato innanzitutto l’importanza del lavoro svolto dal tutta la rete consolare in Spagna, ove risiede una collettività composta da più di trecentomila persone. Il diplomatico ha quindi ringraziato tutti i consoli onorari per il grande lavoro di assistenza fornito ai quasi 18 mila connazionali rientrati in Italia durante la pandemia, sostenendo che senza il loro impegno e la loro encomiabile dedizione al servizio, un rimpatrio così massiccio non sarebbe infatti stato possibile.
Guariglia ha quindi ricordato che il lavoro del Console Onorario ha oggi giorno una pluralità di sfaccettature e, oltre a concentrarsi sull’assistenza ai connazionali, si rivela molto utile – in raccordo con l’Ambasciata, il Consolato Generale a Barcellona e gli altri attori del Sistema Italia in Spagna – anche nella promozione dell’italianità, segnatamente nei comparti economico e culturale: i Consolati Onorari, in una accezione moderna, rappresentano infatti delle vere e proprie “antenne” dell’Ambasciata dislocate nelle diverse realtà locali, anche insulari, della Spagna.
L’Ambasciatore ha assicurato ai titolari degli Uffici Onorari la massima disponibilità da parte dell’Ambasciata nell’assisterli al fine di facilitare lo svolgimento dei loro compiti e li ha assicurati del proprio desiderio di voler effettuare alcune visite nelle rispettive sedi non appena le circostanze lo permetteranno.
Dal canto loro, i Consoli onorari hanno illustrato le specificità delle rispettive circoscrizioni ed hanno espresso particolare apprezzamento per l’occasione di incontro così rapido con il nuovo Ambasciatore.
"L’Ambasciata e tutto il Sistema Paese negli Stati Uniti sono al servizio del tessuto imprenditoriale italiano e, grazie alle competenze accresciute della Farnesina in materia di internazionalizzazione, potremo ulteriormente sostenere il pieno rilancio dell’export su questo mercato strategico nell’era post-covid". È quanto ha detto l'ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti Armando Varricchio nel corso della conferenza virtuale "L’Economia USA post covid19: focus per le aziende italiane", organizzato dall'Ambasciata a Washington, in collaborazione con Banca d’Italia e Intesa Sanpaolo.
Il webinar, con presentazioni del delegato per gli USA della Banca d'Italia, Giovanni Majnoni d'Intignano, e di Giovanna Mossetti, senior economist di Intesa Sanpaolo, ha voluto tracciare un quadro sull'andamento dell'economia USA a seguito dei segnali di ripresa registrati nelle ultime settimane.
È poi seguito un dibattito sul tema, moderato da Alessandra Migliaccio, giornalista di Bloomberg, e con relatori di prestigio quali Gian Luca Clementi della New York University, Stern School of Business, Francesco Giavazzi dell'Università Bocconi, Gian Maria Milesi-Ferretti, vice direttore per la ricerca del Fondo Monetario Internazionale, e Luigi Pistaferri di Stanford, i quali hanno fornito un quadro sulle opportunità per le imprese italiane che operano sul mercato statunitense o che si affacciano per la prima volta negli USA e che in questa fase si interrogano sulla capacità degli Stati Uniti di trainare la ripresa economica.
"La pandemia non ha risparmiato l'economia americana", ha osservato l'ambasciatore Varricchio nel suo intervento introduttivo, "e ha inciso profondamente sui meccanismi della domanda e dell’offerta, sul mercato del lavoro, sui consumi, sulla relazione tra politica monetaria e politica fiscale, sui livelli di debito pubblico".
Varricchio ha precisato tuttavia che "le aziende hanno ricominciato ad assumere grazie anche alle ingenti misure fiscali e monetarie adottate velocemente dalle autorità americane. Tale situazione, nonostante le difficoltà, presenta opportunità commerciali e di investimento per le nostre imprese che continuano a credere in questo mercato e che vogliono continuare a crescere e a investire".
Con rifermento alle recenti decisioni assunte dall’Amministrazione Usa in tema di rilascio di visti d’ingresso, l’ambasciatore ha sottolineato come "l’Ambasciata si sia fatta portavoce, con il Governo degli Stati Uniti, delle difficoltà che tali misure comportano nei confronti di dipendenti qualificati di aziende italiani, studenti e ricercatori".
L'ambasciatore Varricchoi ha infine colto l'occasione per ricordare un grande economista italiano recentemente e prematuramente scomparso negli Stati Uniti, il prof. Alberto Alesina. "Alumnus dell’Università Bocconi, a lungo insegnante ad Harvard, il cui contributo ha riscosso la stima su entrambe le sponde dell’Atlantico", ha rammentato.
Il webinar, trasmesso in diretta sul canale Facebook dell’Ambasciata, è stato visualizzato da oltre 1.500 utenti. (focus\ aise) 

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