COLLABORARE NEL SEGNO DELLA GIUSTIZIA

COLLABORARE NEL SEGNO DELLA GIUSTIZIA

ROMA – focus/ aise - Un importante accordo di collaborazione è stato avviato tra l’Università della Calabria e il Centro Studi Internazionali di Roma. L’intesa è stata approvata all’unanimità dal Consiglio di Dipartimento di Culture, Educazione e Società. L’accordo, che riconosce il Ce.S.I. come un centro d’eccellenza per quanto riguarda gli studi di politica internazionale, è incentrato sulle attività formative e didattiche promosse dall’Università della Calabria nel settore dell’Intelligence. Ambito nel quale l’Ateneo opera già da molti anni promuovendo Master, Corsi di laurea specialistici, Laboratori scientifici, Collane editoriali, Siti internet, Comitati e Osservatori di studio. Il Rettore dell’Università della Calabria Gino Crisci ha dichiarato che “l’Università della Calabria sta diventando un punto di riferimento nel settore dell’intelligence che è sempre più importante per la sicurezza e la tutela dell’interesse nazionale”. Per il direttore del Dipartimento DiCES Roberto Guarasci “il nostro Ateneo si sta distinguendo nella capacità creare relazioni con in più importanti centri di ricerca pubblici e privati, ampliando la sfera della opportunità di crescita”. Mario Caligiuri, Direttore del Master in Intelligence e uno dei promotori dell’iniziativa ha sottolineato che “l’intelligence è un territorio di frontiera ai bordi del caos che aiuta a comprendere questo tempo, per cui sarebbe importante il suo riconoscimento scientifico”. Il Presidente del Ce.S.I. Andrea Margelletti ha affermato che “il nostro Centro è particolarmente soddisfatto di poter aggiungere alle sue collaborazioni internazionali anche l’Università della Calabria, pioniera degli studi in intelligence nel nostro Paese, con la quale costruiremo senz’altro qualificati percorsi di formazione e di ricerca”.
Sono invece iniziati il 15 luglio scorso e proseguiranno fino al 31 agosto i pattugliamenti congiunti che vedranno collaborare le forze di polizia italiane ed albanesi, sul campo per la sicurezza dei turisti.
Avviati alla luce del Memorandum d'Intesa per il rafforzamento della sicurezza nelle zone turistiche siglato tra il Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza italiano e la Polizia di Stato albanese, i pattugliamenti sono operativi sulle più frequentate località turistiche albanesi: Durazzo, Valona e Saranda. Qui, sei membri delle forze dell’ordine italiane fino al 31 agosto affiancheranno i colleghi albanesi a servizio di tutti i cittadini albanesi e dei sempre più numerosi turisti italiani in visita nel Paese. È iniziata nel pomeriggio di lunedì 29 luglio (corrispondente alle ore notturne di martedì 30 in Italia), la missione della delegazione del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nella capitale messicana che troverà il suo culmine con la firma del Memorando de Entendimiento per l’implementazione, nel sistema messicano, del modello italiano di reinserimento sociale dei detenuti attraverso lo svolgimento di lavori di pubblica utilità.
I due rappresentanti del DAP – la Vice Capo Dipartimento Lina Di Domenico e il Coordinatore nazionale della Task-force per il lavoro di pubblica utilità Vincenzo Lo Cascio – incontreranno il Rappresentante dell’Ufficio delle Nazioni Unite in Messico per la lotta alla Droga e al Crimine (UNODC) e i delegati della Segreteria di Stato e del sistema penitenziario di Città del Messico.
In agenda, oltre alla firma del Memorandum, anche una serie di riunioni e visite per un confronto sulle nuove esperienze e le buone pratiche in materia di reinserimento lavorativo dei detenuti.
Nel pomeriggio di lunedì 29 si è svolto un primo incontro di lavoro con il Sottosegretario del Sistema Penitenziario di Città del Messico Antonio Hazael Ruiz Ortega, il Direttore esecutivo dei lavori penitenziari presso il sistema penitenziario di Città del Messico Aaron Sanchez Castanedae rappresentanti dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine. Al termine, le delegazioni hanno visitato le officine produttive del Centro Penitenziario Marta Varonil e assistito ad un estratto dell’opera teatrale “Riccardo III”, messa in scena dalla Compagnia For Shakespeare, con altre 10 anni di attività.
Nella mattinata del 30 si sono svolte le visite all’istituto penitenziario maschile Ceresova – dove la delegazione italiana ha partecipato alle interviste di alcuni detenuti selezionati per far parte della prima sperimentazione di lavori di pubblica utilità – e a quello femminile Santa Martha Acatitla. Nel pomeriggio è stata invece la volta del Centro femminile di reinserimento sociale Santa Martha Acatitla.
Giovedì 1 agosto, presso la Segreteria di Stato, la firma del Memorandum di intesa fra Nazioni Unite, Segreteria di Stato di Città del Messico e Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per l’implementazione nel sistema penitenziario dello Stato messicano del Progetto “Lavori di pubblica utilità” sulla base del modello italiano. Venerdì 2 agosto, infine, riunione del tavolo tecnico per l’approfondimento di specifiche tematiche relative all’accordo sottoscritto e per fissare la road map dei lavori fino al prossimo dicembre. (focus\ aise) 

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