FARE RETE (2)

Fare rete (2)

ROMA – focus/ aise – A partire dal 4 gennaio, riprende il servizio di “Ricostruzione di Cittadinanza”. A darne notizia il Consolato Generale di Buenos Aires che ha spiegato, in una nota sul proprio sito, che l'ufficio convocherà individualmente ogni persona in possesso di un appuntamento di Videochiamata.
Gli interessati dovranno presentarsi nella sede del Consolato Generale il giorno dell’appuntamento nell’orario assegnato. Tutte le informazioni saranno inviate per posta elettronica. Inoltre, dovranno anche essere presentati diversi documenti all’interno di una busta, quali la documentazione richiesta per avviare la procedura, la ricevuta del pagamento, i due formulari (Istanza e la Lista della Documentazione) compilati ma non firmati, fotocopia del documento (fronte e retro) del richiedente ed eventuali figli minori di 18 anni.
A partire dal 4 gennaio 2021, è ripreso il servizio di "Ricostruzione di Cittadinanza" presso il Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires.
L'ufficio convocherà individualmente ad ogni persona in possesso di un appuntamento di Videochiamata. L'utente dovrà poi presentarsi presso il Consolato Generale il giorno dell’appuntamento nell’orario assegnato. Tutte le informazioni saranno inviate per posta elettronica.
I principali documenti che dovranno essere presentati in una busta sono: la documentazione richiesta per avviare la procedura (Vedere Requisiti); la ricevuta del pagamento; i due formulari (Istanza e la Lista della Documentazione), entrambi stampati e compilati ma NON firmati (cliccare i link per scaricare i formulari); e la fotocopia del DNI (fronte e retro) del richiedente ed eventuali figli minori di 18 anni.
Resta ancora aperta al pubblico fino all’11 aprile 2021, presso il Museo Erarta di San Pietroburgo, la mostra “Concept Cars: La Grande Bellezza. I prototipi Bertone dalla collezione ASI”. A darne notizia, attraverso una nota sul proprio sito, è stato ieri il Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo.
Curata da Enzo Fornaro, col sostegno del Consolato Generale d’Italia e della Fondazione Nuccio Bertone, la mostra celebra il percorso creativo di un grande designer italiano, Nuccio Bertone, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell'automobile attraverso la sua collaborazione con le principali case automobilistiche, da Fiat a Lamborghini, da BMW a Volvo.
I prototipi esposti a San Pietroburgo ripercorrono l’epopea della carrozzeria Bertone, storica azienda fondata nel 1912 e attiva fino ad alcuni anni dopo la morte di Nuccio Bertone, avvenuta nel 1997.
Il cuore della mostra è costituito da sei modelli d’epoca: Alfa Romeo Bella, BMW Birusa, Cadillac Villa, Chevrolet Ramarro, Lotus Emotion e Porsche Karisma.
Essi rappresentano altrettante pietre miliari del design automobilistico, sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale e tecnologico. Ciascuno di essi contiene infatti alcuni elementi che oggi troviamo persino nei modelli di serie, ma che all’epoca rappresentavano innovazioni visionarie.
Tutti i modelli provengono dalla celebre Collezione Bertone, composta dal 79 vetture acquisite nel 2018 dall’Automotoclub Storico Italiano (ASI) ed oggi esposte in un padiglione all’interno del Parco museale di Volandia, nei pressi dell'Aeroporto di Milano-Malpensa.
Dal 2011 la Collezione è ufficialmente parte del Patrimonio Culturale Italiano ed è pertanto sotto la tutela dello Stato, così come i disegni dell’Archivio Bertone, ora facenti parte dell'Archivio Centrale dello Stato Italiano alcuni dei quali esposti nella mostra, insieme a quelli relativi a modelli più recenti, realizzati dai designer che hanno raccolto l’insegnamento di Nuccio Bertone dopo la sua morte.
Completano questa superba esposizione alcune fotografie storiche, vari documenti di design grafico che accompagnavano la presentazione dei nuovi modelli e alcuni ricordi speciali legati alle gare automobilistiche, per le quali Bertone ha progettato modelli di grandissimo successo, primo fra tutti la mitica Lancia Stratos. Gli appassionati della velocità avranno l’emozione di ammirare le tute con cui i celebri piloti Munari e Mannucci hanno trionfato nei rally di Montecarlo. (focus\ aise) 

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