FARE RETE

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ROMA – focus/ aise - Sono state inaugurate il 20 gennaio anche a Singapore le celebrazioni per il centenario della nascita di Federico Fellini (Rimini, 20 gennaio 1920 - 31 ottobre 1993).
L'Ambasciata d'Italia espone infatti presso i propri spazi aperti al pubblico una selezione dei disegni tratti dal "Libro dei sogni" di Fellini, rappresentativi di temi ricorrenti nell'opera del Maestro.
La mostra è messa a disposizione dal Comune di Rimini e da Francesca Fabbri Fellini e si svolge in contemporanea nel mondo in varie Ambasciate d'Italia, Consolati e Istituti Italiani di Cultura nell’ambito del progetto "Buon compleanno Maestro!" promosso dalla Direzione Generale Sistema Paese della Farnesina.
Il logo "Fellini 100", che ritrae Fellini in una posa da domatore del circo, riproduce un disegno appositamente realizzato dal regista Paolo Virzì, che si è ispirato a una delle foto più famose della storia del cinema: Fellini domatore sul set di 8½.
"Il Libro dei sogni" è un "diario", tenuto da Federico Fellini dalla fine degli anni Sessanta fino all'agosto 1990, in cui il grande regista ha registrato fedelmente i suoi sogni e incubi notturni sotto forma di disegni o, nella sua stessa definizione, di "segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati". Coloratissimo viaggio negli sterminati territori della fantasia di un genio, il volume ha aggiunto un fondamentale tassello allo studio dell'esperienza creativa del grande regista. Designati poi i sette vincitori del concorso “Il Design. Un viaggio tra Italia e Spagna”, promosso dall’Ambasciata d’Italia a Madrid nell’ambito dell’iniziativa ITmakES, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Barcellona, con Interni Magazine, con il Colegio Oficial de Arquitectos de Madrid (COAM), con l’Associazione Designer di Madrid (DIMAD) e con l’Associazione per il Design Industriale della Promozione delle Arti e del Design di Barcellona (ADI-FAD).
La giuria del concorso ha quindi dichiarato vincitori i progetti ENTRE REDES di Amalia Puga Cividanes, ANYWAY di Blanca Galán Merino, GYA di Diego Finger, KAMA di Paula Chacartegui, MARANA KNIFE di Daniela Grisel Beizaga Laura, NÄHE di Carla Jorgens Vidal e TRANSHUMANCIA di Irene Infantes.
I progetti saranno modellizzati grazie alla collaborazione delle aziende italiane Emu, True design, Baleri, Alessi, Disegno mobile, Martinelli luce e CC-tapis per essere esposti presso l’Università Statale di Milano, in occasione della mostra “Interni Creative Connections” in programma dal 20 al 30 aprile prossimi durante il Salone del Mobile di Milano.
“ITmakES” è un progetto realizzato in Spagna nell’ambito della strategia Vivere all’Italiana promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Infine, un consistente gruppo di imprese italiane operanti nel settore della sostenibilità ambientale e del disinquinamento in mare è a Kuwait City al fine di promuovere un vero e proprio modello di filiera sostenibile made in Italy nel Paese del Medio Orientale, oggi afflitto da un’emergenza ambientale conclamata delle proprie acque.
Il gruppo, capitanato da Garbage Group, ha partecipato al workshop "The italian water management capacity on ports and water depollution", tenutosi ieri, che è il primo evento di questo genere realizzato nel Paese che si affaccia sul Golfo Persico.
Il convegno è organizzato da SAC Alsharah Accredited Company Italo-Araba con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Kuwait, del Kuwait Research Institute e vede il preziosissimo contributo scientifico del Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche.
Insieme a Garbage Group sono stati presenti a Kuwait City le aziende: Adriatica Oli, CAE - Centro Assistenza Ecologica, C.P.N., Evergreen Tecno Plants, Italdraghe, Microsystemfuel e Petroltecnica.
"Sarà un grande momento per tutti noi che ci occupiamo di questo settore", ha dichiarato Paolo Baldoni, amministratore delegato di Garbage Group, "nel quale si avrà l’opportunità di presentare tutta una serie di soluzioni reali ed applicabili nel delicato ecosistema del Golfo Persico grazie al prezioso contributo scientifico dell’Università di Ancona. Le Marche e Ancona sono capofila di questa importante missione che, sono sicuro, darà lustro al nostro know how in un’area del mondo che soffre di una situazione ambientale particolarmente grave".
"Questo è il primo evento in assoluto che viene organizzato in Kuwait", ha sottolineato Baldoni, "un segnale importantissimo dal punto di vista geopolitico che rileva una nuova presa di coscienza del tema ambientale anche in questa parte del pianeta. Ritengo fondamentale e gratificante che proprio l’esperienza italiana, tanto dal punto di vista della ricerca scientifica universitaria che, da quella imprenditoriale, sia stata presa ad esempio da uno degli Stati più ricchi al mondo ed invitata ad un evento che avvierà un ambizioso piano di riqualificazione ecologico ambientale tanto a terra che a mare di tutta l’area". (focus\ aise) 

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