I PREMI PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

I PREMI PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

ROMA – focus/ aise – Si è tenuta la prima riunione della commissione giudicatrice del “Premio lucani insigni”, istituito con la legge della Regione Basilicata numero 18 del 2005. Il premio, un’opera di pregio di un autore lucano, viene assegnato a personalità lucane e straniere che vivono in Italia o all’estero per i meriti raggiunti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.
“Un evento promosso dal Consiglio regionale che premia i lucani che nel loro percorso professionale si sono distinti per meriti e ingegno. I momenti come questi assumono un significato ancora più importante per tutti noi perché ci rendono consapevoli delle grandi potenzialità che ogni lucano ha qui e nel mondo, contribuendo allo sviluppo della società”. Così il presidente del Consiglio e della Commissione regionale dei Lucani nel mondo, Carmine Cicala che aggiunge: “l’orgoglio che ci lega alla nostra identità e alle nostre radici oggi, con più forza, ci deve far agire insieme per migliorare e far crescere la Basilicata”.
La commissione è composta da Aurelia Sole, rettrice dell’Università degli studi della Basilicata, Antonio Uricchio, già rettore dell’Università di Bari, attualmente componente del Consiglio direttivo dell’agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, Angela Di Buono, insegnante e scrittrice, dal presidente del Consiglio regionale e della Commissione regionale dei Lucani nel mondo, Carmine Cicala e dai consiglieri regionali Giovanni Vizziello, Gianuario Aliandro, Gianni Leggieri, Carlo Trerotola e Vincenzo Baldassarre. Ai componenti che in questi giorni stanno valutando i profili candidati e che torneranno a riunirsi il 30 gennaio prossimo alle ore 15.00, Cicala ha rivolto gli auguri di un proficuo lavoro.
È poi andata in scena domenica 12 gennaio, a Pagnacco, in provincia di Udine, la consegna del premio “Folclor tal cur 2019”, riconoscimento ideato dall'Associazione fra i gruppi folcloristici del Friuli Venezia Giulia (Agff) assegnato a personaggi distintisi nel far conoscere la ricchezza del patrimonio della tradizione friulana, che ha presentato durante l’iniziativa spettacoli della tradizione friulana e un centinaio di manifestazioni folcloristiche in Italia e in molti Paesi, tra cui Canada, Stati Uniti e Argentina, dove sono presenti le comunità di corregionali all’estero.
L’Agff fu fondata nel 1966 da Fausto Di Benedetto con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio della cultura popolare attraverso la rappresentazione di gruppi istituiti in diverse realtà della regione.
Nell’occasione, l'assessore di Regione Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, è intervenuta durante l’evento a Pagnacco ringraziando, a nome della Regione, i dirigenti dell'associazione e “in particolare tutti gli appartenenti ai gruppi: volontari che con tanta passione e la capacità culturale di riscoprire le tradizioni passate, riescono, in tante occasioni, a far conoscere e apprezzare la nostra realtà anche attraverso le sue più antiche tradizioni per il tramite della musica e dei balli popolari".
Zilli ha ribadito inoltre come le tradizioni locali rappresentino "uno dei fondamenti per mantenere e consolidare l'identità, che costituisce uno dei fattori principali che motivano il senso di solidarietà, l'operosità, il desiderio di apprendere anche tra genti e mondi nuovi e diversi, proprio tipici dei nostri corregionali".
"L'uso della lingua locale e l'insegnamento a scuola rappresentano - ha concluso l’assessore - uno strumento per mantenere e rafforzare il senso di comunità che da sempre tiene unite le nostre genti; può, e dev'essere, uno stimolo a rafforzare il desiderio di crescere e progredire dell'intera comunità regionale". (focus\aise) 

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