IIC: una panoramica (2)

ROMA – focus/ aise – È partito sabato, 9 gennaio, per arrivare fino al 17 gennaio prossimo, il progetto organizzato dal Teatro de La Abadía y Teatro Real di Madrid per cui l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid ha collaborato alla presentazione.
Il progetto consiste nello spettacolo “Marie” diretto da Rafael Villalobos e la scenografia di Emanuele Sinisi.
Ispirata al simbolico personaggio di Woyzeck, Marie analizza le difficoltà della libertà sessuale di una ragazza madre, lapidata dalla società e assassinata dal suo amante. L'opera di Georg Büchner e l'omologa Wozzeck di Alban Berg sono considerate la tragedia dell'uomo contemporaneo e Marie la tragedia della donna contemporanea.
Sette storie, tanta musica, poche parole e una quantità incredibile di immagini fatte con ombre, colori, ritagli, bruciature, oggetti e figure che appaiono e si perdono nel loro continuo trasformarsi. È “Scherzo a tre mani”, spettacolo organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo per il prossimo 9 gennaio alle ore 14.30, prodotto e portato in scena dalla coppia di artisti Dario Moretti e Saya Namikawa che, grazie al successo ottenuto in molti Festival e rassegne in tutto il mondo, hanno saputo mantenere vivo e sempre attuale lo spirito e la forza di questo spettacolo unico nel suo genere.
A causa delle misure restrittive volte a contrastare la diffusione del contagio da Covid-19, i posti disponibili sono limitati.
Lo spettacolo è organizzato assieme “Teatro all’improvviso”, compagnia di Moretti/Namakawa che nasce nel 1978 e da sempre si è occupato di teatro per l’infanzia dedicandosi soprattutto ai bambini da 3 a 8 anni. Nel tempo la compagnia ha realizzato oltre 70 spettacoli, sperimentando varie forme di linguaggio, dal teatro di marionette, ombre, oggetti, narrazione, fino alle più recenti sperimentazioni legate alla pittura e alla musica. Il direttore artistico, Dario Moretti, oltre essere creatore e regista degli spettacoli è spesso anche protagonista. In funzione degli spettacoli realizzati Moretti ha realizzato numerosi manifesti, immagini, installazioni, progetti e ha realizzato 23 libri illustrati.
“In quest’anno che ci ha messo dinanzi alla sfida di reinventare spazi di scambio e di partecipazione, abbiamo voluto apportare il nostro granello di sabbia ed essere presenti offrendovi come sempre la possibilità di usufruire delle nostre proposte culturali”. Parte da qui il bilancio di un anno di attività dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, diretto da Donatella Cannova.
“La cultura, in tutte le sue espressioni, ha dimostrato di essere, ancor più nella situazione di isolamento e distanziamento in cui viviamo, una dimensione imprescindibile della vita degli individui e delle comunità”, prosegue l’IIC, “e grazie agli artisti, ai creativi e a tutti coloro che operano nel campo culturale, si è potuto offrire, attraverso i contenuti che sono stati inventati e reinventati nella nuova modalità digitale, un alimento per l’anima e per la mente. La virtualità non soltanto ha implicato una barriera, ma è stata anche uno spazio di incontro che è cresciuto mano a mano che le nostre attività andavano crescendo e che noi stessi andavamo apprendendo a gestire il nuovo ambito digitale”.
Poi rivolgendosi a soci e amici: “voi non solo ci avete ricambiato abbondantemente con l’affetto, ma vi siete anche moltiplicati, aggiungendovi dalle altre province argentine al nostro pubblico abituale e così determinando una crescita della nostra comunità di utenti. Questo impulso e l’entusiasmo con cui avete ricevuto le nostre proposte ci motiva a continuare nel cammino di arricchire e diversificare i contenuti che offriamo”.
La direttrice Cannova e tutto lo staff dell’Istituto ringraziano i propri utenti “per averci accompagnato, più che mai, in questo cammino durante il quale, insieme, abbiamo potuto affrontare una circostanza così atipica, trasformandola, nella misura del possibile, in un’opportunità per stare ancor più vicini e rafforzare la nostra missione: diffondere la lingua e la cultura italiana”.
“Il nostro desiderio”, chiosano, “è di continuare ad espanderci attraverso i canali digitali, che già fanno parte della nostra quotidianità, ma anche di potervi ricevere di nuovo negli spazi del nostro Istituto che, come sempre, vi aspetta. Grazie ancora una volta per accompagnarci e i migliori auguri per il 2021”.
Sul canale Youtube dell’Istituto è presente un video che riassume l’anno di attività appena concluso. (focus\ aise)