IL RACCONTO DELL’EMIGRAZIONE

IL RACCONTO DELL’EMIGRAZIONE

ROMA – focus/ aise – Ha avuto inizio la scorsa settimana a Paludi, in provincia di Cosenza, il “Piccolo festival delle spartenze”. Ideato e diretto da Giuseppe Sommario, il Piccolo festival delle spartenze è un viaggio nella memoria e nelle radici del meridione d’Italia caratterizzato da musica, percorsi enogastronomici, dibattiti e cultura.
Il festival, articolato in quattro giorni da domani fino al 3 agosto, si articola tra diversi piccoli centri della Calabria, come Paludi e Cropalati. Il tema di quest’anno sarà la Casa come luogo di comunione in cui ritrovarsi, partire e ritornare carichi di nuove esperienze.
L’evento di questa mattina era aperto ai giornalisti, ai cittadini e a tutti i partner dell’iniziativa.
Sono intervenuti nella conferenza stampa di presentazione, tenutasi il giorno precedente all’inizio vero e proprio del festival, il direttore artistico del Piccolo Festival delle Spartenze, Giuseppe Sommario, il presidente dell’associazione AsSud, Onofrio Sommario e Roberto Giglio, artista e pittore e istallatore e responsabile dei diversi laboratori che ogni anno si propongono nel contesto dell’iniziativa. Insieme, hanno illustrato i programmi e i dettagli dell’evento.
Una storia di integrazione sociale e d’amore, un amore che distrugge e consuma. Una storia di due giovani emigranti che tra loro si chiamano fratelli, non perché siano consanguinei, ma perché sono entrambi orfani, orfani di una terra che era anche la loro madre. Si intitola “Hermanos” lo spettacolo teatrale di Giuliano Bonanni e Stefano Angelucci Marino, una produzione del Teatro Stabile d'Abruzzo, con la partecipazione di Associazione Culturale "Luigi Candoni", Teatro del Sangro, e la collaborazione di Ente Regionale teatrale FVG, Comune di Udine - Assessorato alla Cultura, CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, ARLeF - Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane. Lo spettacolo - drammaturgia a cura di MateâriuM - laboratorio di nuove drammaturgie – gode del patrocinio di Ente Friuli nel Mondo.
In scena Giuliano Bonanni, Chiara Donada, Rossella Gesini e Stefano Angelucci Marino.
I due hermanos vivono in un quartiere operaio e porteño di Buenos Aires, lottano ogni giorno per non dimenticare le loro radici e per radicarsi in questo nuovo orizzonte. I due fratelli sono molto diversi l’uno dall’altro, uno è viscerale ed istintivo, legatissimo alla sua inseparabile sorella, l’altro è razionale e cerca di avere il controllo su tutto.
L’Italia del dopoguerra ha generato e poi lasciato al proprio destino due creature così diverse: il fradi friulano e lu fratell abruzzese. I due hanno in comune la passione per la boxe e il desiderio di affermarsi. Ma il destino li farà salire sullo stesso ring, uno contro l’altro, il destino li farà innamorare della stessa ragazza e come altri celebri fratelli, uno si affermerà sull’altro, con il sangue.
Lo spettacolo – con scenografie di Claudio Mezzelani – viene recitato in italiano, friulano, spagnolo e abruzzese. Nel prossimo mese di novembre verrà portato in scena in Argentina e Uruguay, a dicembre in Italia. (focus\ aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi