LA SETTIMANA DEI COMITES

La settimana dei Comites

ROMA - focus/ aise – Ancora scontri al Comites di Barcellona. I consiglieri di minoranza, Bandettini, Cusin, Cani e Cavattoni tornano ad attaccare il presidente Alessandro Zehentner e i consiglieri che a lui fanno riferimento, accusati di “passività e inefficienza”.
“Non è una battaglia personale”, assicurano i consiglieri in una nota. “L’incarico di consigliere del Comites è un incarico importante che è svolto a titolo gratuito. Non per questo motivo deve essere giustificato il menefreghismo. Andremo avanti con il nostro lavoro per denunciare l’inefficiente e inadeguata gestione di questo mandato del Comites di Barcellona fino a che verremo ascoltati dalle persone che contano”, aggiungono prima di accusare il presidente di ignorare tutte le domande che gli vengono poste.
A Zehentner rimproverano anche di “disinteresse nel trattare importanti argomenti” e di non rispondere alle email, cosa che, scrivono Bandettini e Cusin, “non ci scoraggerà”. Tra i mancati chiarimenti che imputano al presidente e ai consiglieri della maggioranza, i due consiglieri includono “indicazioni sulla nomina del Consigliere Foschi in sostituzione della dimissionaria Vitali e spiegazioni su contabilità e bilanci, al segretario visioni di atti e verbali, al tesoriere la possibilità di verificare i documenti contabili relativi a consuntivi e preventivi. Nessuna richiesta è mai stata presa in considerazione”.
Il Comites “è un organo collegiale, composto da una pluralità di soggetti che formano un collegio e concorrono all'attività partecipando alla formazione di atti e delibere attribuiti al collegio come tale e non ai singoli componenti”, aggiungono prima di sostenere che a dicembre è stata loro negata anche la sede.
“Un terzo dei Consiglieri aveva convocato una riunione ordinaria e al presentarsi alla sede del Comites, la segretaria dello studio INT LAW, studio di avvocati di Barcellona che ospita la sede del comitato, ha negato l’accesso su indicazione del Presidente del Comites”, accusano Cani e Cavettoni. “Per questi motivi abbiamo deciso di scrivere alla direzione generale competente del ministero degli affari esteri e alle istituzioni italiane sul territorio sollecitando urgenti provvedimenti”.
Sono circa 53.000 gli italiani che ad oggi risiedono stabilmente nella circoscrizione consolare di Hannover, che comprende cinque regioni al nord della Germania: Hamburg, Bremen, Mecklenburg Vorpommern, Niedersachsen, e Schleswig Holstein. A scattarne la fotografia è Giuseppe Scigliano, presidente del Comites di Hannover, che qui spiega come sono cambiate, nel tempo, la comunità e le sue esigenze.
Esigenze cui fa fronte il Consolato generale ad Hannover dove, spiega Scigliano, “lavorano 14 addetti”.
Nella Circoscrizione, continua, “ci sono 3 consolati onorari (Amburgo, Bremen e Kiel), due Missioni Cattoliche Italiane (Hannover ed Amburgo), diversi patronati ed un Comites. Poche sono le associazioni italiane perlopiù gestite da persone anziane. I giovani che rimangono qui trovano spesso quello che hanno sempre sognato: lavoro (spesso qualificato e molto spesso piccoli lavoretti per sopravvivere). Ultimamente si nota che oltre alla normale emigrazione di manodopera generica, molti sono anche i laureati ed il personale qualificato. Molte sono le famiglie con bambini a seguito. Spesso i contatti si tengono tramite internet e molti sono i gruppi nati specialmente su Facebook”.
A questa collettività si rivolge anche il Comites che Scigliano presiede: “come Comites abbiamo mezzi limitati; tutto viene fatto sulla base del volontariato, molto spesso anche a spese nostre. Crediamo nel lavoro sociale e per questo vogliamo stare a fianco dei nostri connazionali offrendo anche consulenza gratuita ed a tutte le ore. Molta apprezzata comunque è stata la consulenza giuridica fatta dal 24 aprile e fino alla fine di maggio, ogni venerdì dalle 11.00 fino alle 13.00. I nostri connazionali – spiega – hanno avuto la possibilità di porgere telefonicamente domande riguardanti i temi del diritto di lavoro, indennità per lavoro o orario ridotto, indennità di disoccupazione, prestazioni di Hartz IV, pagamento dell’affitto come anche domande riguardanti il diritto di famiglia”.
Al telefono hanno risposto sia il Presidente Scigliano che l’avvocatessa Elena Sanfilippo, consigliera del Comites: “ovviamente stretto era il contatto con il Consolato Generale che ci dava supporto per quanto riguardavano le sue competenze”, precisa Scigliano.
Nell’anno della pandemia, il Comites ha collaborato anche con l’istituto Ethno-Medizinische Zentrum di Hannover “traducendo in lingua italiana tutte le informazioni riguardanti il Covid”, aggiunge Scigliano. “Abbiamo avuto la possibilità, oltre alle vie telematiche, di far distribuire gratuitamente circa 35.000 copie attraverso i Consolati della Germania”. Quanto al Consolato Generale, “grazie anche alla sensibilità del Console Giorgio Taborri e del Vice Console Francesco Lo Iudice, abbiamo collaborato anche fuori l’orario d’Ufficio per aiutare a risolvere questioni di indigenza e casi di emergenza”.
Annullate, invece, una manifestazione culturale ed un convegno sulla salute che il Comites aveva organizzato con il consolato e l’ufficio della cultura della Città di Hannover.
Quanto alle preoccupazioni degli italiani in tempo di pandemia, “oltre alle normali preoccupazioni che hanno avuto ed hanno le persone che vivono all’estero si sono aggiunte paure e necessità”, riporta Scigliano. “Ci sono stati casi in cui alcuni connazionali non sapevano come riportare le salme dei propri cari ai loro paesi d’origine, altri casi in cui non sapevano come rientrare perchè bloccati dalle normative vigenti, alcuni addirittura che non sapevano come fare le autocertificazioni, persone che all’improvviso si sono trovate a gestire mutui da disoccupati o cassintegrati, imprenditori che attraverso le chiusure hanno accumulato enormi debiti e persone che si sono chiuse in isolamento. Ovviamente anche la nostra collettività ha avuto diversi casi di contagi Covid. Il Comites ha agito ed agisce da remoto”.
Nel dicembre scorso, insieme al Consolato il Comites ha risposto al telefono ai quesiti dei cittadini residenti nella circoscrizione Consolare di Hannover, una iniziativa che, commenta orgoglioso Scigliano, “ha riscontrato un ottimo successo. Per la maggior parte informazioni sull’introduzione della carta di identità elettronica, modalità ed aggiornamenti per viaggiare in Italia o in Germania, servizi consolari in genere. Accesso al consolato e modalità per prendere un appuntamento”.
Qui, ricorda il presidente Scigliano, “c’è da ricordare che il Console ha disposto che per tutti coloro che non riescono a prendere un appuntamento Online, i cittadini possono:
–contattare telefonicamente l’Ufficio Carte d’identità al Tel. (+49) 0511 28379-26; (+49) 0511 28379-18 o tramite il Centralino (+49) 0511 28379- 30;
–oppure inviare una e-mail a: ci_conhann@esteri.it ;
–oppure inviare una lettera di richiesta riportando anche il numero di telefono al seguente indirizzo: Consolato Generale d’Italia in Hannover, Freundallee 27, 30173, Hannover. In questo caso, si verrà contattati da un impiegato del Consolato. Le informazioni sono disponibili anche sul sito internet del Consolato Generale d’Italia in Hannover www.conshannover.esteri.it” (focus\ aise) 

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