LE FASI DELLA RIPARTENZA

LE FASI DELLA RIPARTENZA

ROMA – focus/ aise - Si è svolta il primo luglio presso il Ministero Vietnamita per la Scienza e la Tecnologia di Hanoi la VII riunione della Commissione Mista Scientifica e Tecnologica Italia-Vietnam, il primo incontro bilaterale “in presenza” dopo la fase più acuta dell’emergenza Covid-19.
Nel corso dell’incontro è stato esaminato lo stato della collaborazione tra i due Paesi, avviata sin dal 1992 con la firma dell’accordo di cooperazione, e sono stati definiti i settori su cui concentrare le attività nei prossimi anni: agricoltura e scienze dell’alimentazione, biotecnologia e medicina, ambiente e cambiamento climatico, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, materiali avanzati, industria 4.0, astrofisica e osservazione della terra, conservazione del patrimonio culturale.
È stato in particolare firmato il Programma Esecutivo per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra Italia e Vietnam per il triennio 2021-2023, che individua gli 11 progetti di ricerca congiunta selezionati dalla Farnesina e dal Ministero Vietnamita a seguito del bando pubblicato nella primavera 2019.
Nella stessa giornata, L’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, il generale di Divisione Stefano Del Col, ha ricevuto l’ambasciatore d’Italia in Libano, Nicoletta Bombardiere, per la prima volta in visita ufficiale nella base di Naqoura.
Nella prima parte della visita il capo missione, con lo staff internazionale, ha presentato un briefing durante il quale ha illustrato le operazioni svolte da UNIFIL, le attività in coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF) e le altre peculiarità del mandato, sancito con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU n.1701 del 2006 e con successive risoluzioni.
Durante l’incontro, il generale Del Col ha informato dettagliatamente l’ambasciatrice Bombardiere circa il quadro operativo relativo all’area di operazioni, enfatizzando il ruolo chiave dei Caschi Blu nel contenere le tensioni e gli incidenti lungo la Blue Line, grazie anche alle strategie di "liaison" e coordinamento con le autorità politiche e militari di entrambi i Paesi.
Accompagnata dal Force Commander, l’ambasciatrice ha terminato la prima parte della visita con una ricognizione in elicottero sulla Blue Line, centro di gravità del mandato di UNIFIL, e successivamente si è trasferita nei pressi dell’abitato di Shama, nel quartier generale della Joint Task Force Lebanon - Sector West, su base brigata meccanizzata “Granatieri di Sardegna”, al comando del Generale di Brigata Diego Filippo Fulco.
In questa sede l'ambasciatrice Nicoletta Bombardiere, dopo aver assistito ad un briefing, questa volta incentrato sulla componente italiana, ad oggi composta da circa 1000 unità, ha incontrato i Caschi Blu italiani, ai quali ha espresso la propria gratitudine per l’impegno dimostrato nel corso della missione. “Voi siete i rappresentanti di un brand: il modo italiano di fare peacekeeping”, ha detto l'ambasciatrice. “Un modo che in questa missione, sin dall’inizio, ha permesso di ottenere risultati positivi, il vostro impegno e il vostro lavoro rappresentano l’attenzione e l’impegno del nostro Paese nel contribuire al mantenimento della pace e della stabilità nel sud del Libano”.
Infine, è atterrato venerdì alle 10.00 locali a Nanchino un aereo della compagnia aerea NEOS con a bordo 144 imprenditori italiani, . Si tratta di un’operazione su cui la Camera di Commercio Italiana in Cina, in stretta collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Pechino, la rete diplomatico-consolare e la Farnesina, hanno lavorato con grande attenzione e dedizione nel corso delle ultime settimane. Ad accogliere i passeggeri all’arrivo, vi erano la Console d’Italia a Shanghai, Ludovica Murazzani, e i responsabili della Camera di Commercio Italiana.
Nel corso delle settimane, oltre a censire gli imprenditori interessati al rientro e facilitare la comunicazione con le Autorità cinesi per l’ottenimento dei visti di ingresso, la task force della Camera di Commercio e dell’Ambasciata ha lavorato senza sosta per l’organizzazione del volo charter dall’Italia e per l’effettuazione di tutte le procedure propedeutiche per la partenza, incluso il tampone per il COVID-19 obbligatorio per tutti i passeggeri.
Gli imprenditori italiani effettueranno ora la quarantena di 14 giorni richiesta dalle Autorità cinesi nella stessa città di Nanchino, per poi proseguire verso le Province dove vivono e lavorano.
“È stata un’operazione che abbiamo lanciato ai primi segnali di apertura della Cina a fine maggio insieme alla Camera di Commercio Italiana in Cina, – ha commentato l’Ambasciatore Luca Ferrari – e con il forte sostegno della Farnesina. Vi ho attribuito la massima priorità quale concreto segnale di attenzione delle Istituzioni per la comunità imprenditoriale italiana in Cina. L’operazione è frutto di un'ottima collaborazione pubblico-privata e desidero ringraziare in particolare il Presidente della Camera, Paolo Bazzoni”.
Il fast track ottenuto dall’Italia per il rimpatrio dei suoi imprenditori in Cina è stato finora l’unico insieme a quelli tedesco e coreano.
L’Ambasciata e tutta la rete diplomatico-consolare italiana in Cina insieme alla Camera di Commercio sono già al lavoro per effettuare nuovi voli nelle prossime settimane. (focus\ aise) 

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