LE FRONTIERE DEL MADE IN ITALY

LE FRONTIERE DEL MADE IN ITALY

ROMA – focus/ aise – "Posso dare qui una notizia: il Ministero ha completato l'istruttoria per l'assegnazione dei fondi per la misura OCM vino promozione. Si tratta del sostegno per oltre 68 milioni di euro di 13 progetti delle imprese, a cui destiniamo quasi 28 milioni di euro di fondi per l'annualità 2019/2020. Ora è importante che anche le Regioni completino il lavoro”. Ad annunciarlo è stata Teresa Bellanova, Ministro per le politiche agricole alimentari e forestali che il 2 novembre scorso ha partecipato alla giornata di chiusura dei lavori del 74° Congresso Assoenologi, a Venosa, in Basilicata.
“Questi fondi – ha sottolineato il Ministro – sono decisivi e le aziende hanno dimostrato negli anni di saperli sfruttare al meglio per consolidare o aprire nuovi mercati. Il vino italiano diventa anche così uno dei migliori ambasciatori del nostro Paese nel mondo".
Per la prima volta nella storia di Assoenologi, il Congresso nazionale è stato ospitato in Basilicata, nell’anno di Matera capitale europea della cultura.
Il tema generale dell’evento più importante dell’anno non poteva che essere, quindi, “Il vino è cultura” ed è stato declinato in un programma veramente ricco ed esclusivo.
Tre i momenti congressuali iniziati a Matera e conclusi a Venosa: uno dedicato ai “santuari” dell’enologia (Champagne, Borgogna e Langhe); il secondo alle nuove frontiere (Giappone, Russia e Portogallo) e il terzo al territorio della Lucania e ai suoi vini. E poi: Appuntamento con "OliOliva" ad Imperia dall’8 al 10 novembre. La manifestazione, oltre ad offrire un ricco programma di eventi e di attività in cui l’olio extravergine è stato il protagonista, è stata anche palcoscenico per approfondimenti culturali e focus tematici di livello internazionale con la partecipazione di un panel di relatori di rilievo.
Quest’anno il tema analizzato è legato alla candidatura della cultura olivicola a patrimonio immateriale Unesco, che vede coinvolti, oltre all’Italia, diversi Paesi del Mediterraneo. A tenere le fila di questo iter complesso è l’associazione nazionale "Città dell’Olio" con la sua rete di borghi e città che hanno nel paesaggio e nell’economia legata alla produzione di olio extravergine valori distintivi e fondanti.
Nel corso del pomeriggio di venerdì 8 novembre presso l’Auditorium dell’Azienda Speciale PromoRiviere di Liguria e C.C.I.A.A. Riviere di Liguria, sono state affrontate le premesse che hanno portato a questa candidatura e gli step di un percorso verso un riconoscimento che potrebbe portare importanti stimoli in un’ottica di promozione e valorizzazione, anche dal punto di vista turistico, del patrimonio olivicolo italiano.
Promozione del patrimonio culturale dell’Olivo e del turismo locale attraverso questa pianta ed i suoi prodotti, analizzando anche i dati che evidenziano un crescente abbandono delle aree olivetate con conseguenti ripercussioni sull’assetto idrogeologico dei territori, sull’ecosistema ma soprattutto sull’economia agricola locale e sulla memoria storica che gli olivi secolari custodiscono.
"Il paesaggio olivicolo in Italia ma anche nel resto del Mediterraneo è un patrimonio inestimabile da tutelare", commenta il presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, Enrico Lupi, "sia per l'importante contributo che fornisce all'agricoltura con i suoi frutti sia per la cultura millenaria che racconta. Per questo si rende necessario intervenire con strategie di tutela, di promozione e valorizzazione, fornendo ai territori, ai cittadini ed agli olivicoltori tutti gli strumenti che permettano la conservazione ed il miglioramento del paesaggio olivicolo, come strumento di marketing per le aziende e come strumento turistico. Il patrimonio culturale dell’olivo apporta ricchezza al turismo locale, l’abbandono delle aree olivetate ha conseguenti ripercussioni sull’assetto idrogeologico dei territori, sull’ecosistema e sull’economia agricola locale ma anche sulla memoria storica che gli olivi secolari custodiscono".
Oltre ai saluti delle Istituzioni e del presidente Enrico Lupi, vice presidente vicario CCIAA Riviere di Liguria e presidente Associazione Nazionale Città dell’Olio, i relatori sono stati Isabella Verardi, dirigente PQAI V – Comunicazione, Promozione e Valorizzazione, MIPAAF, Antonio Balenzano, direttore Associazione Nazionale Città dell’Olio, Michele Bungaro, vice presidente Advisory Committee COI, Franco Manti, docente di Etica sociale Università Genova, Patrizia Garibaldi, Museo dell'Olivo Carlo Carli, per la Rete delle Città dell'Olio del Mediterraneo, sono stati presenti per la Grecia Marinella Katsileri, Fondation Les Routes de l’Olivier, per il Marocco Noureddine Ouazzani, Agro-Pole Olivier Meknès, per la Tunisia Naziha Kammoun, Institut de l’Olivier Sfax, per la Spagna Josè Maria Penco, Asociation Espanola Municipios de l’Olivo, Roberto Berutti, Attachè Agricoltura e Sviluppo rurale c/o Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE e le conclusioni sono state affidate a Stefano Mai, Assessore all’Agricoltura Regione Liguria.
Intanto la XIX edizione di OliOliva oltre al rito dell’assaggio dell’olio appena franto gare di cucina e animazione per i bambini, propone molteplici attività tra cui corsi di assaggio per imparare a riconoscere qualità e difetti del prezioso alimento che portiamo in tavola, i laboratori tematici, gli abbinamenti tra il pesce del Mar Ligure e l’olio extravergine della Riviera, mostre e animazione, gli approfondimenti tecnici dedicati al settore olivicolo, giochi e didattica per i bambini, scuola di cucina, la novità dell’annullo filatelico e la rassegna cine-gastronomica "cotto e filmato". E ancora le visite a frantoi e oliveti, gli incontri "B2B" tra buyer internazionali e aziende agroalimentari ligure.
Si è tenuta mercoledì a Villa Berg, sede dell’Ambasciata d’Italia a Mosca, la conferenza stampa dedicata alla presentazione della XX Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba e dei prodotti più pregiati della tradizione enogastronomica delle Langhe. Alla conferenza hanno preso parte il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il direttore Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Mauro Carbone, e l’ambasciatore d’Italia a Mosca, Pasquale Terracciano. "Il tartufo è un prodotto eccezionale dalle mille qualità già note dall’epoca degli antichi romani e continua ad essere apprezzato non solo a livello globale, ma anche in Russia in particolare", ha sottolineato l’ambasciatore Terracciano aprendo la conferenza. Il ricavato dell’asta che si è tenuta il 10 novembre sarà poi devoluto in beneficenza e tutti i proventi raccolti in Russia saranno destinati al Centro di ricerca medica per l’ematologia, l’oncologia e l’immunologia infantile "Dmitri Rogachev" di Mosca. L’evento si è concluso con una degustazione del Tartufo Bianco d’Alba guidata da uno dei maggiori esperti del campo. (focus\ aise) 

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