SITUAZIONE COVID

SITUAZIONE COVID

ROMA – focus/ aise – Sta per scattare un nuovo lockdown in Israele a causa dell’innalzamento dei contagi. E proprio per questo, l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv ha scritto ai connazionali con tutte le informazioni per rientrare in Italia: “in queste ore - ha scritto Emanuele Oldani, Capo della Cancelleria Consolare - ci stiamo mantenendo in constante contatto con le autorità israeliane per avere aggiornamenti circa le nuove misure restrittive che entreranno in vigore a partire da domani, tra cui anche l’eventuale chiusura dell’Aeroporto fino all’11 ottobre. A questo riguardo saranno assunte decisioni in giornata”.
“Fatta salva questa eventualità - ha proseguito Oldani -, come ricordava il Presidente del Comites di Gerusalemme, che ringrazio, al momento sono ancora disponibili diversi voli diretti (RyanAir) e con scalo verso l’Italia (tra cui Lufthansa, Swiss Airlines, Turkish Airlines, Air France, Austrian Airlines). Sul nostro sito, abbiamo creato una sezione dedicata che teniamo costantemente aggiornata”. Ma tutto ciò, come riferito da Oldani, fa parte di un quadro “molto fluido”, pertanto, prima di acquistare un biglietto aereo, il Capo della Cancelleria Consolare ha consigliato caldamente “di leggere attentamente la pagina dedicata ai rientri in Italia dall’estero e di verificare 1) l’operatività del volo con la compagnia aerea (che è responsabile per l’assistenza in caso di variazioni o cancellazioni dei voli) e 2) eventuali restrizioni all’ingresso o al transito previsti dalla normativa dei Paesi dove si effettuerà scalo, consultando la relativa pagina sul sito Viaggiare Sicuri”.
A partire dalle 00:00 del 28 settembre, i cittadini stranieri in possesso di un permesso di soggiorno cinese valido per lavoro, questioni personali e ricongiungimento possono entrare in Cina senza bisogno di richiedere un nuovo visto. È quanto riferisce la rete diplomatica italiana in Cina, in seguito all'annuncio diramato dal Ministero degli Affari Esteri e dall'Amministrazione Nazionale per l'Immigrazione cinesi, in merito alla sospensione temporanea dell'ingresso di cittadini stranieri in possesso di visti o permessi di soggiorno validi.
Se i titoli di ingresso delle tre categorie di cui sopra sono scaduti dopo le ore 00:00 del 28 marzo scorso, i titolari possono richiedere i relativi visti presentando i permessi di soggiorno scaduti e il materiale pertinente alle ambasciate o ai consolati cinesi, a condizione che lo scopo della visita dei titolari in Cina resti invariato.
Gli interessati, evidenziano le autorità italiane in Cina, sono altresì tenuti a rispettare le normative cinesi sulla prevenzione e il controllo delle epidemie.
Alla luce del nuovo aggiornamento della lista di Paesi in base al tasso nazionale di incidenza del virus, dal 19 settembre la Finlandia reintrodurrà misure restrittive anche nei confronti dell’Italia. Ne dà notizia l’Ambasciata italiana ad Helsinki spiegando che, in pratica, dall’Italia saranno consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con obbligo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni, mentre non saranno consentiti ingressi per turismo.
Il Governo finlandese – riporta l’Ambasciata – ha infatti stabilito che dal 19 settembre, ogni Paese che abbia registrato negli ultimi 14 giorni una quota superiore a 25 contagi su 100mila abitanti verrà considerato “a rischio” e, pertanto, per coloro che provengano dallo stesso, verranno introdotte restrizioni al libero ingresso in Finlandia. Le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero.
In base a tale decisione, dal 19 settembre la Finlandia garantirà libertà di circolazione unicamente da Germania, Svezia, Polonia, Bulgaria, Norvegia, Slovacchia, Lituania, Estonia, Islanda, Cipro, Lettonia e Liechtenstein.
Al di fuori dello spazio UE/Schengen, libertà di circolazione sarà garantita ai cittadini di Australia, Canada, Giappone, Georgia, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea del Sud, Tailandia, Tunisia e Uruguay, qualora provenienti da quei Paesi.
Tale decisione è prevista rimanere in vigore fino al 18 ottobre, con aggiornamenti della lista dei Paesi “a rischio” a cadenza settimanale.
Alla luce del nuovo lockdown deciso dalle autorità israeliane per contenere l’epidemia da Covid19, a partire da lunedì prossimo, 21 settembre, la Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv garantirà l’erogazione dei soli servizi consolari che rivestono carattere di improrogabile necessità e comprovata urgenza, da segnalare via email scrivendo alla casella di posta elettronica consolato.telaviv@esteri.it.
Sempre a partire da lunedì, gli appuntamenti prenotati attraverso il sistema prenota on line saranno cancellati. La riprogrammazione verrà effettuata gradualmente, con il venir meno delle misure restrittive.
Per alleviare i disagi, è stato esteso l’orario di apertura dello sportello di assistenza telefonica del Consolato (+ 972 54 534 0210) attivo da lunedì a giovedì, 9:00-13:00 e 13:30-16:30 e il venerdì dalle 9:00 alle 13:00. (focus\ aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi