Vita da console

ROMA – focus/ aise - Il Maestro Alexander Kantorov ha ricevuto lo scorso 7 aprile la pergamena e le insegne di Ufficiale dell’Ordine della Stella d'Italia sul palco della Filarmonica Shostakovich di San Pietroburgo dal console generale Alessandro Monti.
L’onorificenza è stata conferita dal presidente della Repubblica Italiana al celebre artista, direttore dell'Orchestra Sinfonica Classica di San Pietroburgo, per il suo contributo allo sviluppo dei rapporti culturali tra Italia e Russia, e in particolare per aver promosso attivamente la collaborazione con Sanremo, dove ha inaugurato nel 2011 il Festival Internazionale intitolato a Chaikovskiy.
La cerimonia ha avuto luogo nel corso di un concerto organizzato per festeggiare il compleanno del Maestro Kantorov. In programma il Capriccio italiano di Chaikovskiy, le ouvertures dal “Barbiere di Siviglia”di Rossini”, da “Le Nozze di Figaro” di Mozart e da “Egmont” di Beethoven e altre celebri composizioni sinfoniche di Wagner, Liszt, Dvorak, Brahms, Saint-Saens, Suppe e Johann Strauss (figlio).
Nei giorni scorsi il console generale d’Italia a HCMC, Dante Brandi, ha consegnato a Trang Le, presidente della Vietnam International Fashion Week e del Consiglio degli Stilisti di Moda dell’ASEAN, il Cavalierato dell’Ordine della Stella d’Italia. La cerimonia di conferimento del titolo si è tenuta nella sede del Consolato Generale.
L’importante riconoscimento è stato concesso dal presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, per il rilevante contributo di Trang Le alla promozione dell’amicizia e della cooperazione tra Italia e Vietnam nel settore della moda. Avendo sempre tratto ispirazione dalla moda e dallo stile italiano ed essendo lei stessa fonte di ispirazione per le giovani generazioni di vietnamiti interessate ai settori della moda, del design e della comunicazione, Trang Le ha anche notevolmente contribuito a sviluppare rapporti culturali ancor più stretti tra i due Paesi.
Si è tenuta oggi, 7 aprile, presso la Western China International Expo City di Chengdu, l’inaugurazione della 104esima edizione della China Food & Drinks Fair, una delle più grandi manifestazioni fieristiche in Cina per quel che riguarda il mercato vitivinicolo.
Per motivi legati alla prevenzione e al controllo delle epidemie, questo importante evento enogastronomico, inizialmente in calendario a fine marzo, è stato riprogrammato dal 7 al 9 aprile.
Il Consolato Generale d’Italia a Chongqing vi partecipa con un padiglione che si estende su una superficie di 192 metri quadrati, il Padiglione Italia, inaugurato ufficialmente oggi, in concomitanza con l’apertura dell’evento fieristico. Il nostro Paese è presente con le sue eccellenze, grazie anche a dodici aziende italiane che propongono alcuni dei migliori vini della nostra penisola, tra cui: 100 ITA, Qingdao Pentagon Enterprise CO., LTD, Consorzio China Promotion Export, Chengdu Two Lions Trading CO., Ltd, Novaripa, Wema International CO., LTD, Vallepicciola srl, Vitae Premium Selection Italian Wine, Good Italy Ltd, U.P.A.I., LunaNera Italian Winery Association E Royi Fine Wine (Shanghai ) Ltd..
È stato il console generale d'Italia a Chongqing, Guido Bilancini, a tagliare il nastro del Padiglione Italia. “L'Italia è il più grande produttore di vino al mondo, con una produzione annuale di 4,66 miliardi di litri”, ha ricordato il console Bilancini, sottolineando anche le enormi potenzialità del mercato cinese e la buona reputazione che i prodotti italiani vantano in tutto il mondo.
Dai dati sui vini italiani per l'intero anno 2020 pubblicati dall'Istat si evince che fino allo scorso anno le aziende legate alla viticoltura in Italia erano circa 310.000. Il valore delle vendite dello scorso anno è stato di 13,4 miliardi di euro; mentre le esportazioni si sono attestate a 6,29 miliardi di euro, in calo del 2,2% rispetto al 2019, a partire dagli ultimi due mesi del 2020 le esportazioni di vini italiani hanno registrato una ripresa significativa. Lo scorso anno, ad esempio, il valore delle esportazioni di vini italiani in Cina ha raggiunto i 98 milioni di euro. (focus\ aise)