I VOLTI DELL’EMIGRAZIONE

I VOLTI DELL’EMIGRAZIONE

ROMA – focus/ aise - Si terrà il 28 giugno, dalle 9.30 alle 14, presso il Centro Congressi Frentani, a Roma, il seminario “Europa, tutelare le nuove migrazioni, quali responsabilità”. “Alla presa d’atto della significativa ripresa dell’emigrazione italiana, che sta avvenendo a livello anche istituzionale”, si legge nel programma diffuso dalla FILEF, “non corrispondono iniziative volte a rendere meno gravosi i percorsi emigratori degli italiani che emigrano né a ridurre i motivi economici e sociali che sono alla base della nuova spinta emigratoria. Allo stesso tempo le mutazioni intervenute nel quadro economico e politico-sociale nei paesi di arrivo rendono, in quei paesi, più difficile la difesa dei diritti sociali e civili dei nuovi migranti. Si va affermando, nei diversi paesi, a partire dalla Brexit, ma non solo, un ambiente ostile volto a disincentivare l’immigrazione dei lavoratori comunitari”.
“L’emergere dei cosiddetti sovranismi”, si legge ancora, “influenza ed accentua questi atteggiamenti che si rivolgono non solo verso gli extracomunitari, ma ormai anche verso i cittadini comunitari, con effetti di riduzione e di parziale esclusione dai sistemi di welfare (come, ad esempio, nel caso dell’indennità di disoccupazione o dell’assegno sociale), e con la crescita di espulsioni per motivi economici. A ciò si aggiunge il peggioramento, delle condizioni di inserimento e collocazione lavorativa, dei protagonisti della nuova emigrazione italiana in mercati del lavoro sempre più precarizzati”. “Un ulteriore elemento di riflessione troppo spesso evitato”, prosegue la descrizione delle tematiche che verranno affrontate, “riguarda le condizioni e gli effetti della nuova emigrazione per le aree di partenza, in particolare, per quanto ci riguarda, per le regioni del Mezzogiorno, da dove si emigra, oltre che all’estero, anche e in modo consistente verso il Nord Italia. Nell’ultimo decennio si registra un processo massiccio di spopolamento di intere aree montane e collinari con un aggravamento negli ultimissimi anni. Con ciò si spopola il Mezzogiorno, ma anche aree interne del centro-nord, con un effetto a catena per cui emigrazione genera a sua volta ulteriore emigrazione. Torna a riproporsi con forza la questione irrisolta dello sviluppo diseguale del Sud rispetto ad altre aree dell’Italia, che è questione nazionale e che riguarda l’intero paese. Da qui la necessità di una scelta politica strutturale di investimenti e di occupazione, la necessità, in questo quadro, di piani straordinari di intervento volti a migliorare le condizioni economiche e sociali del Sud ma anche delle aree del nord del paese più colpite dagli effetti della globalizzazione”. E ancora: “La mia foto, le mie origini. Tornare per dare nuovi significati”. È questo il titolo della mostra organizzata a Mar del Plata dal Fogolar Friulano, dai Giuliani nel Mondo e dalla Società Italiana “Le tre Venezie”, che vuole coinvolgere tutti gli abitanti maggiorenni della città argentina che abbiano discendenza italiana. L’iniziativa, che ruota attorno al concetto di “origini” e che terminerà con una mostra fotografica dedicata, è stata presentata ufficialmente lunedì scorso: in questa occasione, le associazioni promotrici hanno chiesto aiuto agli italoargentini di Mar del Plata per l’allestimento della mostra, chiedendo loro di contribuire inviando una foto originale scattata nel paese di origine dei propri antenati italiani, che includa la propria figura, più un testo di 80 parole che spieghi emozioni e sensazioni avute durante lo scatto.
La mostra fotografica comprenderà cinquanta di queste foto, senza nessun costo d’iscrizione. Le foto dovranno essere state scattate nel luogo d’origine dei propri antenati, dovranno far vedere il paesaggio naturale o il tessuto urbano della città, o del paese, più la figura di chi invia la foto. Non verranno accettate - fanno sapere gli organizzatori - foto di gruppo o che non includano il partecipante in prima persona. Infine, si è tenuta nel piccolo comune di Onore, nella provincia di Bergamo, la terza edizione del "Ritrovo delle famiglie Scandella, Pezzoli e affini".
Con poco meno di 900 abitanti di cui una significativa quota di residenti all'estero, l'Amministrazione di Onore da qualche anno pone l'attenzione al fenomeno migratorio in collaborazione con il Centro di Ricerca D.L.C.M. (Centro di Ricerca e di Risorse in Didattica/Didattologia delle Lingue-Culture e delle Migrazioni-Mobilità www.centroricercadlcm.eu), con l'Ente Bergamaschi nel Mondo (EBM) e con il Circolo di Bruxelles dell'EBM. (focus\ aise) 

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