IL DEVOTO CAMMINO: IN PIEMONTE IL CONVEGNO TRA ESPERTI RELIGIOSI

IL DEVOTO CAMMINO: IN PIEMONTE IL CONVEGNO TRA ESPERTI RELIGIOSI

NOVARA\ aise\ - Esperti cristiani, ebrei, musulmani, hindu e buddisti, si incontrano al Sacro Monte di Orta per confrontarsi, scambiare esperienze e significati, intorno ad un tema ricorrente in tutte le religioni e fedi: il Cammino come espressione di fede e di ricerca personale. Promotore dell’incontro, che avverrà tra una settimana esatta, sabato 26 ottobre, l’Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte, in collaborazione con la Comunità Francescana del Sacro Monte di Orta, il Comune di Orta e col patrocinio della Regione Piemonte.
L’assise assume quest’anno un interesse ancora più diretto. In occasione della giornata di studi, infatti, verrà presentato il lavoro di studio che ha portato alla messa a punto del Devoto Cammino dei Sacri Monti, un percorso di 705 Km, che unisce i sette Sacri Monti piemontesi ai due lombardi, in corso di pubblicazione su di un apposito volumetto. Il Devoto Cammino ricalca gli antichi percorsi devozionali popolari, congiunti e riuniti in un unico, grandioso itinerario di pellegrinaggio. 33 tappe, il più grande sistema transalpino a mobilità slow, finalmente percorribile in modo integrale.
Il Devoto Cammino è un unicum che si innerva sulle grandi direttrici d’Europa: la Francigena (Canterbury, Roma e Gerusalemme) e la Via Jacobi, il tratto svizzero tedesco del Cammino verso Santiago. Avendo come fulcro quegli straordinari poli di fede, storia ed arte che sono i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, patrimonio Unesco, in un ambiente ad elevatissimo valore culturale, naturalistico e turistico.
Ma torniamo al Convegno-Incontro che occuperà l’intera giornata del 26 ottobre a che sarà aperto dalla Presidente dell’Ente, Renata Lodari che spiegherà le ragioni del convegno trattando del “Devoto cammino: uno storico percorso per una lettura attuale dei valori e del significato dei sacri monti”. Porterà poi il saluto di Orta il Sindaco Giorgio Angeleri.
Ad aprire i lavori sarà don Andrea Pacini, Docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e Presidente della Commissione Diocesana torinese per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso
Il primo approfondimento è affidato ad Elena De Filippis direttore dell’Ente che ricorda come i Sacri Monti siano sorti proprio come luoghi “sostitutivi” del viaggio in Terra Santa. Sarà poi fra Giampaolo Possenti, Rettore dei Francescani del Sacro Monte, a trattare della Forma di vita itinerante di Francesco d'Assisi come riferimento fondante dei pellegrinaggi proposti dai francescani in terra santa e ai Sacri Monti.
Elena Lea Bartolini, docente di Ebraismo ed Ermeneutica Ebraica alla Cattolica di Milano si soffermerà quindi sul tema dell’”Ebreo pellegrino errante”.
“Il pellegrinaggio alla Casa di Allah” è il tema affrontato invece da Abd al Ghafur Masotti, studioso della “Hajj”, avvero del pellegrinaggio sacro, nell’Islam.
Nel pomeriggio, focus sul pellegrinare nella tradizione hindu, con una disamina affidata al Professor Stefano Piano, tra i massimi esperti europei del settore. Quindi si passerà alla tradizione buddhista con Nicola Bianco, direttore del centro Hokuzenko di Torino che tratteràdel pellegrinaggio buddhista dall'India al Giappone moderno.
Dalle esperienze di Cammino legate a precisi credi religiosi, ad una visione più laica, ma non per questo meno pregna di significati. A parlarne sarà Elio Gilberto Bettinelli, responsabile del Gruppo Thoreau della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari che propone da anni esperienze di cammino, con una relazione sul “Viaggiare, camminare, pellegrinare…incontrare”.
Per finire, la parola a colui che per primo in epoca contemporanea si è cimentato con l’intero percorso del Devoto Cammino, il francese Gérard Chrétien, che ha completato l’impresa negli scorsi mesi, partendo – naturalmente a piedi – da Reims e scavalcando le Alpi dal versante svizzero. (aise) 

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