ATTENTATO STRASBURGO/ GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI

ATTENTATO STRASBURGO/ GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI

STRASBURGO\ aise\ - È ancora caccia al killer dei mercatini di Natale. Tutta la Francia è mobilitata in queste ore per trovare Cherif Chekatt, 29 anni, l’attentatore che nella sera di ieri ha ucciso 3 persone e ne ha ferite una quindicina, sei in modo grave. Tra queste, l’italiano Antonio Megalizzi, giornalista di Rovereto, 28 anni, colpito alla testa e ricoverato in terapia intensiva.
“Le sue condizioni sono critiche”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini. A raccontare la dinamica dell’aggressione è il padre di Luana, fidanzata del cronista: “Verso le otto mia figlia ha acceso la tivù e dal telegiornale ha saputo di quanto stava accadendo a Strasburgo. Ha subito telefonato ad Antonio, si sentivano ogni quattro cinque ore, ma questa volta lui non ha risposto. Luana si è agitata, non succedeva mai che non le rispondesse. Così ha chiamato Caterina Moser, una delle colleghe di Antonio, partita con lui domenica per Strasburgo. Al momento dell'attacco Caterina era con Antonio e con l'amica Clara Rita Stevanato, tutti di Europhonica: ha risposto e ha detto che erano sotto choc, barricate in un bar. Fuori dal parlamento europeo hanno sentito degli spari, si sono messi tutti a correre e quando si sono precipitate nel locale hanno scoperto che Antonio non era più assieme a loro. Caterina ha detto che l'avevano perso improvvisamente per strada e che non riuscivano più a trovarlo”.
Fermati nel frattempo il padre e due fratelli del killer, che dopo uno scontro a fuoco con le forze speciali francesi, pare si sia dileguato in taxi. Le autorità francesi hanno trovato anche del materiale esplosivo nell’abitazione dell’attentatore. La scoperta è stata fatta durante una perquisizione dell’abitazione poche ore prima dell’attacco. Le forze dell’ordine erano infatti andate nella casa per arrestare l’uomo, coinvolto in un’indagine su tentato omicidio e rapina.
L’attentatore, nato il 4 febbraio 1989 nel quartiere di Koenigshoffen a Strasburgo, era già stato condannato 20 volte per reati minori.
Secondo il procuratore anti terrorismo Remy Heitz, che sta aggiornando la stampa sulle indagini in corso, il killer durante l’attacco avrebbe gridato “Allah Akbar”.
“L’attentatore potrebbe avere complici” ha dichiarato Antonio Tajani, “Strasburgo è una delle città più a rischio d’Europa. Il 10% di tutti quelli che sono sotto monitoraggio delle autorità di polizia francesi vivono qui. La città è al confine con la Germania, è facile passare da una parte all’altra. Il terrorista che stanno cercando doveva essere arrestato ieri mattina ed è riuscito a fuggire. Era stato detenuto in Francia e anche in Germania, quindi conosce bene il territorio. Evidentemente ha anche complici, perché la banlieu di Strasburgo raccoglie molti cittadini francesi di origine maghrebina, molti immigrati maghrebini, quindi è un territorio che il terrorista conosce bene e probabilmente ha anche dei complici”. Anche il premier Giuseppe Conte ha espresso sdegno e cordoglio per quanto accaduto: “A Strasburgo città sede delle istituzioni europee e luogo simbolo dell’Europa unita, è avvenuto un vile attentato che ha procurato la morte a cittadini inermi colti in un momento di svago nei mercatini natalizi. Alle vittime il mio commosso pensiero, al popolo francese la mia piena solidarietà”, ha scritto sui social. Un messaggio di vicinanza alla famiglia del giornalista ferito anche da Maurizio Fugatti, governatore della Provincia autonoma di Trento: “Sto seguendo con apprensione l'evolversi dei fatti a Strasburgo, per i quali desidero esprimere la più ferma condanna assieme alla vicinanza alle famiglie delle vittime. Ci auguriamo che il responsabile o i responsabili siano assicurati quanto prima alla giustizia. Tutti dobbiamo dire no alla violenza come strumento di lotta sociale o politica e al terrorismo e affermare con forza il primato della legge e del rispetto delle regole di pacifica convivenza". (aise) 

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