GIORNATA DELLA LOTTA ALLO SPRECO: RILANCIATO IL PROGETTO “FRUTTA CHE FRUTTA NON SPRECA”

GIORNATA DELLA LOTTA ALLO SPRECO: RILANCIATO IL PROGETTO “FRUTTA CHE FRUTTA NON SPRECA”

FIRENZE\ aise\ - In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, che ricorre domani, la rete Italmercati - che riunisce gli 11 più grandi mercati agroalimentari d'Italia – rende noto che nel 2018 ha recuperato 7.200 tonnellate di frutta, ortaggi e pesce fresco per poi ridistribuirlo ad oltre 160 onlus disseminate su tutto il territorio nazionale. Inoltre, per questa occasione viene lanciato il progetto “Frutta che frutta non spreca”, in collaborazione con il MIPAAFT, le ACLI di Roma, l'associazione Isola Solidale, il Dipartimento Di Scienze Tecnologieche E Agroalimentari dell'università di Bologna, COMIECO e Last Minute Market Impresa Sociale. La sperimentazione è in corso presso il Centro Agroalimentare di Roma, ma il modello potrà successivamente essere esteso agli altri Centri Agroalimentari della Rete.
In sintesi, i prodotti in eccedenza disponibili presso il Centro Agroalimentare Roma vengono monitorati dalle ACLI di Roma e provincia, attraverso un sistema digitalizzato, selezionati, in parte destinati freschi ad organizzazioni non lucrative, in parte trasformati presso il mercato, attraverso un laboratorio di nuova concezione gestito da ISOLA SOLIDALE, il cui personale è stato formato dai partner di progetto ognuno per le tematiche di propria competenza (Haccp e buone pratiche di trasformazione, sicurezza sul lavoro, utilizzo dei macchinari, pratiche amministrative, logistica, etc..). Le materie prime utilizzate per la trasformazione, nella fase sperimentale soprattutto marmellate e confetture, viene reso disponibile ad Onlus del territorio che siano interessate ad utilizzarlo e/o collocarlo su "mercati sociali" e/o tradizionali.
"Un risultato importante – spiega Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati – a testimoniare che siamo sulla strada giusta per contrastare gli sprechi e per fare crescere una corretta cultura dell'utilizzo e riutilizzo del cibo ancora fresco e perciò buono".
"I Centri Agroalimentari - aggiunge Pallottini - anche attraverso queste iniziative si configurano sempre più, luoghi vitali e partner di rilevanza del tessuto commerciale ed imprenditoriale, logistico e distributivo italiano. Grazie alla fattiva collaborazione di un terzo settore sempre più sistemico ed organizzato, diversificato secondo le Regioni di appartenenza, i Centri Agroalimentari si sono consolidati in questi anni anche quale luoghi di impegno nella profusione di buone pratiche e nell'esercizio della solidarietà. Accanto alla recente sottoscrizione di un Protocollo del CAAN con BANCO ALIMENTARE, continuano le attività di recupero di altri grandi Mercati come Bologna, Verona, Genova, Milano e Firenze. Tutto ciò ci rende un network di imprese all'avanguardia, in Italia ed in Europa". (aise) 

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