LE BUONE PRATICHE DEI CORRIDOI UMANITARI PRESENTATE A BRUXELLES

LE BUONE PRATICHE DEI CORRIDOI UMANITARI PRESENTATE A BRUXELLES

BRUXELLES\ aise\ - Sono state presentate questa mattina a Bruxelles le buone pratiche dei corridoi umanitari, vie legali e sicure che permettono ai profughi un ingresso sul territorio italiano con visto umanitario. Un'eccellenza italiana che affronta in modo innovativo una delle maggiori criticità a livello planetario: la gestione dei flussi migratori.
“Corridoi Umanitari: le procedure di implementazione per la loro estensione su scala europea” il titolo del manuale tradotto in sei lingue europee, elaborato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII nell'ambito del progetto “Humanitarian Corridors - Upscale a promising practice for clearly linked pre-departure and post-arrival support of resettled people”.
Si tratta di un'iniziativa co-finanziata dalla Commissione Europea e realizzata dalla Comunità di don Benzi in collaborazione con Comunità di Sant’Egidio ACAP - Onlus, Communauté de Sant’Egidio France, Salesiani per il Sociale APS, Federazione Nazionale CNOS-FAP, VIS -Volontariato Internazionale per lo Sviluppo.
Nel manuale si sottolinea in particolare il sistema della sponsorhip. L’idea è che non siano solo gli Stati ad occuparsi di quali e quanti profughi fare arrivare sul territorio europeo. La società civile, in questa formula di accoglienza, può giocare un ruolo primario.
Cittadini, associazioni, enti no-profit, parrocchie hanno la possibilità di intervenire nel fenomeno migratorio da protagonisti. Possono farsi garanti dell'accoglienza e integrazione dei migranti mettendo a disposizione risorse e soluzioni.
Altra caratteristica emersa che sottolinea la centralità della società civile è il finanziamento dell’operazione a carico delle organizzazioni proponenti, senza alcun onere finanziario per lo Stato. Un'accoglienza diffusa, fatta di persone che sono vicine ai profughi, che formano un nucleo umano affettivamente coinvolto nell’accogliere. Una coesione sociale che ha funzionato ed ha prodotto piccole, ma significative storie di integrazione.
Il volume, disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e polacco, può essere scaricato a questo link. (aise) 

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