PRIVACY/ BUTTARELLI (GARANTE EUROPEO) ALLA CAMERA: SERVE PIÙ CULTURA DELLA PROTEZIONE DEI DATI

PRIVACY/ BUTTARELLI (GARANTE EUROPEO) ALLA CAMERA: SERVE PIÙ CULTURA DELLA PROTEZIONE DEI DATI

ROMA\ aise\ - "Bisogna instaurare una cultura della protezione dei dati e le istituzioni hanno un ruolo fondamentale. Un corretto approccio a questa materia darà competitività sul mercato a coloro che capiranno che investirvi sarà chiave in futuro in termini di fiducia, ma anche di ritorno economico". È quanto dichiarato da Giovanni Buttarelli, Garante Europeo della Protezione dei Dati, intervenuto oggi al convegno "Consapevolezza e Responsabilizzazione - Etica, accountability, effettività ed efficacia: la rosa dei venti del GDPR" presso la Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio a Roma.
"L'Italia ha una forte storia in questa materia e deve assolutamente creare un Made in Italy nel settore della protezione dei dati”, ha aggiunto il Garante. “Mostrare così la parte migliore del nostro paese, la sua creatività è le sue competenze. Il Garante italiano ha fatto del suo meglio pur trovandosi nella difficile posizione di risultare troppo paternalistico. Chi adesso si trova a essere titolare del trattamento sta dimostrando di essere in difficoltà per tutta una serie di ragioni: la materia è più complessa, ha preso piede il business delle consulenze che si rivelano non corrette o inutili. Le istituzioni – ha ribadito – devono essere più presenti e agire da facilitatrici per instaurare questa cultura della protezione dei dati".
Concludendo, Buttarelli si è detto “felice di celebrare questo 30esimo anniversario nella protezione dei dati. Continuerò a servire questa materia nei prossimi anni indipendentemente dalla carica che ricoprirò". (aise) 

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