Dalla Commissione europea nuove proposte per migliorare e semplificare le regole finanziarie dell'Ue

BRUXELLES\ aise\ - La Commissione europea ha proposto modifiche mirate delle regole finanziarie dell'Unione europea, raccolte nel regolamento finanziario.
Primo obiettivo della proposta è allineare le regole esistenti all'attuale bilancio a lungo termine 2021-2027 e apportare ulteriori miglioramenti per contribuire a sviluppare un bilancio dell'Unione più trasparente, più protetto e più agile.
La proposta, ha spiegato Johannes Hahn, Commissario responsabile per il Bilancio e l'amministrazione, "mira a garantire certezza ai destinatari dei fondi, allo stesso tempo rendendo più reattivo il bilancio in tempi di crisi. Le recenti esperienze ci hanno infatti insegnato che essere preparati ad affrontare ogni evenienza, anche imprevista, può davvero fare la differenza. Mi allieta la prospettiva di uno scambio costruttivo con il Parlamento europeo e gli Stati membri in sede di Consiglio, affinché possiamo mettere in atto queste regole quanto prima per il bene di tutti".
I principali elementi della proposta mirano a garantire un bilancio dell'UE più trasparente, più protetto e agile.
A sostegno della trasparenza si propone il miglioramento dell'informazione al pubblico sull'utilizzo del bilancio dell'UE e sui beneficiari dei finanziamenti dell'UE grazie a una banca dati pubblica, che copra tutti i metodi di esecuzione del bilancio; una maggiore efficacia dei controlli e degli audit tramite la raccolta obbligatoria di dati sui destinatari dei finanziamenti dell'UE, compresi i loro titolari effettivi; e l'utilizzo di un sistema informatico integrato per l'estrazione di dati e la valutazione del rischio in tutti i metodi di esecuzione del bilancio al fine di individuare, fra l'altro, i rischi di irregolarità, frodi e conflitti di interessi.
Per avere un bilancio “più protetto”, la Commissione propone il rafforzamento del sistema di individuazione precoce e di esclusione della Commissione, in modo da poter individuare i beneficiari di finanziamenti dell'UE che violano le norme dell'UE ed escluderli dai finanziamenti; l'ampliamento dell'ambito di applicazione di tale sistema alla gestione concorrente del bilancio (che si ha quando la Commissione esegue il bilancio insieme agli Stati membri dell'UE), p. es. per i finanziamenti a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale o del dispositivo per la ripresa e la resilienza; l'aggiornamento della definizione di "conflitto di interessi", per fare in modo che sia possibile giustificare l'esclusione dei partecipanti dalle procedure di gara qualora sia riscontrato un conflitto di interessi; e una maggiore efficienza e qualità dei controlli e degli audit grazie alla digitalizzazione e all'impiego di tecnologie emergenti, in linea con l'impegno della Commissione a favore delle pratiche digitali.
Infine, per un bilancio più agile, si propone un quadro giuridico chiaro per gli appalti in situazioni di crisi, che consenta per esempio alle istituzioni dell'UE di indire bandi per conto degli Stati membri dell'UE o di agire in qualità di centrale di committenza; e l'aggiunta di un nuovo strumento di esecuzione del bilancio per garantire che la Commissione possa contribuire a iniziative globali (ad esempio attività multidonatori, che comprendono la condivisione di risorse a sostegno di obiettivi globali in settori quali i cambiamenti climatici, l'istruzione, la lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria).
PROSSIME TAPPE
La proposta sarà ora oggetto di negoziati tra il Parlamento europeo e gli Stati membri dell'UE in sede di Consiglio, con l'obiettivo di una rapida adozione. La Commissione lavorerà di concerto con queste due istituzioni al fine di garantire che i richiedenti e i destinatari dei fondi possano iniziare a beneficiare delle nuove regole quanto prima. (aise)