Eurobarometro: i cittadini dell'UE sostengono fermamente la cooperazione internazionale

BRUXELLES\ aise\ - Secondo il più recente sondaggio di Eurobarometro sulla cooperazione allo sviluppo, esiste un ampio sostegno alla collaborazione con i paesi di tutto il mondo. La guerra di aggressione contro l'Ucraina da parte della Russia non ha intaccato il sostegno dei cittadini al lavoro dell'UE a favore dello sviluppo internazionale. I risultati confermano la forte tendenza registrata negli ultimi anni a ritenere la cooperazione con i paesi partner una delle politiche più positive dell'UE.
"L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia mette in discussione l'ordine internazionale mondiale e minaccia di spaccare il mondo in due, ma non stiamo voltando le spalle ai nostri partner; il sostegno costante dei cittadini europei a favore della cooperazione internazionale testimonia la forza dei valori europei e quanto l'Europa sia solidale con i propri partner in tutto il mondo – ha detto Jutta Urpilainen, Commissaria per i Partenariati internazionali -. La nuova strategia dell'UE per gli investimenti infrastrutturali sostenibili, denominata Global Gateway, rafforzerà ulteriormente i nostri partenariati internazionali e contribuirà a ridurre le disuguaglianze e a conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile; ne discuteremo in occasione delle Giornate europee dello sviluppo che si terranno il 21 e il 22 giugno e guardo con interesse agli scambi riguardanti il Global Gateway con tutte le parti coinvolte."
La politica dell'UE in materia di partenariati internazionali e impegni finanziari, volta a sostenere il Global Gateway, si conferma solida: a livello collettivo, l'UE e i suoi Stati membri rimangono il principale donatore mondiale di aiuto pubblico allo sviluppo (APS). Rispetto al 2020, nel 2021 l'APS di Team Europa è aumentato del 4,3%, passando da 67,3 miliardi di € a 70,2 miliardi di € (sulla base dei dati preliminari 2021 dell'OCSE). In quanto principale donatore, con il 43% dell'APS mondiale, Team Europa è saldamente al fianco dei paesi partner, in linea con il sostegno dei cittadini a favore della cooperazione internazionale.
Pace e sicurezza in cima all'elenco delle sfide più urgenti
Nel contesto dell'attuale guerra di aggressione contro l'Ucraina da parte della Russia, queste tematiche sono chiaramente presenti nei pensieri dei cittadini. Una delle conclusioni principali del sondaggio riguarda la crescente preoccupazione per la pace e la sicurezza, con quattro intervistati su dieci (40%) che la ritengono la sfida più urgente per il futuro dei paesi partner. Ciò rappresenta un aumento di otto punti percentuali rispetto al periodo novembre - dicembre 2020, quando questa sfida compariva al terzo posto.
La seconda sfida più urgente che viene citata è la salute (39%); seguono l'istruzione (37%) e l'acqua e i servizi igienico-sanitari (30%). Un quarto degli intervistati (25%) ritiene che la crescita economica e l'occupazione siano le sfide più urgenti per il futuro dei paesi partner, mentre il 24% indica la democrazia e i diritti umani e il 23% la sicurezza alimentare e l'agricoltura.
Sostegno forte e costante all'impegno internazionale dell'UE e alla politica del Green Deal
I cittadini continuano a sostenere il lavoro dell'UE con i partner internazionali; l'80% degli intervistati afferma che la lotta alla povertà in tali paesi dovrebbe essere una delle principali priorità dell'UE, un aumento di 3 punti rispetto al 2020. Nell'UE si registra inoltre un ampio sostegno alla lotta ai cambiamenti climatici nei paesi partner, ritenuto importante dall'89% degli intervistati; ciò rappresenta un chiaro sostegno al Green Deal dell'UE, che è alla base del lavoro all'interno dell'Unione e con i partner.
Istruzione e digitalizzazione sono considerate una priorità
Il sondaggio di quest'anno ha chiesto espressamente ai cittadini quanto fosse importante per loro promuovere l'istruzione e la digitalizzazione nei paesi partner.
Oltre nove intervistati su dieci (91%) concordano sul fatto che nei paesi partner la promozione dell'istruzione universale dovrebbe essere una delle principali priorità dell'UE nei confronti di tali paesi. Quasi otto intervistati su dieci (79%) ritengono importante il sostegno dell'UE ai paesi partner nel passaggio al digitale. (aise)