Scontro Ue-Polonia al Parlamento Europeo

BRUXELLES\ aise\ - In un acceso dibattito in Plenaria con il Primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, la Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e il ministro degli esteri sloveno, Anže Logar, e la maggior pare dei deputati dell’Europarlamento hanno condannato la controversa sentenza del tribunale costituzionale polacco del 7 ottobre scorso, mettendo in discussione l'indipendenza del tribunale stesso e evidenziando il percorso regressivo del governo polacco verso il totalitarismo.
I deputati europei hanno ricordato inoltre che tutti i Paesi UE, al momento dell’adesione all’Unione, hanno aderito volontariamente alle regole comuni e che non esiste nessun conflitto tra l'ordine giuridico UE e la Costituzione polacca.
A nome della Presidenza slovena, il ministro Anže Logar ha affermato che il primato del diritto comunitario è il fondamento dell'Unione e la base della convivenza in una casa comune europea. Ha poi sottolineato che il Consiglio sta discutendo intensamente il tema dello Stato di diritto e che la presidenza è impegnata a portare avanti la procedura dell'articolo 7.
La Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, dal canto suo ha dichiarato che "la sentenza della Corte costituzionale polacca mette in discussione il fondamento dell'UE ed è una sfida diretta all'unità dell'ordine giuridico europeo". Ha poi affermato come sia la prima volta che un tribunale di uno Stato membro giudichi i trattati UE incompatibili con una costituzione nazionale e ha annunciato che la Commissione agirà, citando le procedure di infrazione, il meccanismo di condizionalità e gli altri strumenti finanziari per proteggere il bilancio dell'UE contro le violazioni dello Stato di diritto, così come la procedura dell'articolo 7 che può’ determinare l’esistenza di una grave violazione dei valori UE.
Il Primo ministro polacco Mateusz orawiecki ha sostenuto che "il primato del diritto dell'UE non si estende al sistema costituzionale. La Costituzione polacca è il più alto atto giuridico in Polonia, al di sopra di qualsiasi altro principio di diritto". Ha poi sottolineato che le corti costituzionali di altri Paesi UE, tra cui Germania, Francia, Danimarca, Spagna, Italia e Romania hanno emesso in passato sentenze simili a quella ora in discussione.
Utilizzare tutti gli strumenti disponibili per difendere i cittadini polacchi
La maggioranza dei deputati ha chiesto alla Commissione di utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per difendere i cittadini e attivare il meccanismo di condizionalità sullo Stato di diritto. Hanno poi chiesto di avviare le procedure di infrazione e che il Consiglio agisca in conformità dell'articolo 7 del trattato sull’Unione europea.
I deputati hanno anche espresso il loro forte sostegno ai cittadini polacchi che scendono in piazza per difendere lo Stato di diritto e ai giudici e procuratori che continuano ad applicare il diritto comunitario, chiedendo alle autorità polacche di ascoltarli e rispettarli.
D’altro canto, alcuni deputati hanno criticato le istituzioni dell'UE di preoccuparsi dell'indipendenza della magistratura e della separazione dei poteri solo in alcuni Stati membri e che il primato del diritto dell'UE è usato per assegnare più competenze all'UE di quelle originariamente definite nei trattati. (aise)