Tre donne alla guida dell’Europa

ROMA\ aise\ - Solo pochi giorni fa la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha pubblicato la foto di un incontro con quattro dirigenti donne di fronte al celebre scatto della firma del Trattato di Roma. A siglarlo – il 25 marzo 1957 – tutti uomini.
“Uniamo le forze ora per rompere il soffitto di vetro che” anche in Europa “impedisce alle donne di talento di accedere ai vertici dei consigli di amministrazione”, ha twittato la presidente sostenendo che è tempo che nelle foto ufficiali ci siano più donne.
È con grande soddisfazione, quindi, che von der Leyen ha accolto l’elezione di Roberta Metsola alla presidenza dell’Europarlamento. Seppur lontana da Strasburgo – il suo autista positivo al covid l’ha tenuta lontana dalla plenaria – la presidente della Commissione ha voluto sottolineare l’importanza che sia una donna – la terza dopo Veil e Fontaine – a guidare il Parlamento Ue.
Una donna giovane, eletta nel giorno del suo compleanno – oggi Metsola spegne 43 candeline – europeista convinta, a Strasburgo dal 2013, che indica nel referendum con cui i maltesi decisero di aderire all’Ue uno dei punti di svolta della sua vita.
Laureata in diritto europeo al College of Europe di Bruges, Metsola ha spostato il finlandese Ukko Metsola; come madre di quattro maschi, ha dichiarato il suo impegno per garantire un sostegno alle famiglie così da garantire pari opportunità nell’accesso al lavoro e nel fare carriera.
Carriera che ha portato la francese Christine Lagarde alla guida della Banca Centrale Europea, prima donna a ricoprire questo incarico. Raccolto il testimone da Mario Draghi, Lagarde è giunta a Francoforte dopo aver guidato per otto anni il Fondo Monetario Internazionale.
Sono ancora poche le donne ai vertici, certo, ma l’Europa sta facendo la sua parte: nel corso degli anni la percentuale di donne europarlamentari è cresciuta. Dal 1952 fino alle prime elezioni del 1979 sono state solo 31 le eurodeputate in carica. Con le prime elezioni dirette del Parlamento europeo la quota femminile arrivò al 15,2%. La percentuale delle donne nel Parlamento europeo è poi cresciuta costantemente a ogni elezione. Al momento, le donne rappresentano il 40,4%. Si tratta della percentuale più alta mai raggiunta.
La rappresentanza femminile nel Parlamento europeo è al di sopra della media mondiale e della media europea dei parlamenti nazionali. Le deputate italiane sono il 41% dei membri italiani, in media con la situazione generale del Parlamento europeo. (m.c.\aise)