von der Leyen al Forum economico mondiale

BRUXELLES\ aise\ - Questa mattina la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è intervenuta in videoconferenza al Forum economico mondiale con un discorso sullo "Stato del mondo".
Nelle sue osservazioni, la Presidente ha sottolineato l'importanza della fiducia in quanto risorsa più preziosa sulla via della ripresa. La fiducia nella democrazia, ad esempio, ma anche nella scienza e nei vaccini, nelle società funzionanti basate sullo Stato di diritto, e tra i paesi, per una buona cooperazione.
Secondo von der Leyen la pandemia ha dimostrato che le democrazie sono la forma di governo più potente, resiliente e sostenibile. Scienziati europei il cui lavoro è stato reso possibile dai valori europei — libertà di ricerca, libertà scientifica e scelte indipendenti per gli investitori — hanno sviluppato i vaccini a mRNA che ci permettono di vedere l’uscita dalla crisi.
Per quanto riguarda i semiconduttori e i chip, la Presidente von der Leyen ha sottolineato la necessità di investire nello sviluppo, nella produzione e nell'utilizzo di questa tecnologia chiave: "Entro il 2030 il 20% della produzione mondiale di microchip dovrebbe avvenire in Europa. Non c'è tempo da perdere. All'inizio di febbraio proporremo la nostra legge europea sui semiconduttori".
Quanto all'energia, la presidente ha sostenuto che l'attuale crisi del gas deve anche contribuire ad accelerare la transizione all'energia pulita e fornire l'impulso necessario per integrare ulteriormente il mercato dell'energia europeo. È necessario, ha sottolineato, far sì che non vi siano isole energetiche o regioni europee escluse dalla rete, concentrarsi sulla protezione delle persone più colpite e fare in modo di avere i fornitori affidabili di cui abbiamo bisogno.
Infine, la Presidente von der Leyen ha parlato anche dell'interferenza russa nel nostro vicinato: "Non accettiamo i tentativi russi di dividere l'Europa in sfere di influenza. Ribadiamo la nostra solidarietà all'Ucraina e ai nostri partner europei minacciati dalla Russia. Vogliamo il dialogo. Vogliamo che i conflitti siano risolti in seno agli organi istituiti a tal fine. Tuttavia, se la situazione dovesse deteriorarsi, in caso di ulteriori attacchi all'integrità territoriale dell'Ucraina, risponderemo con pesanti sanzioni economiche e finanziarie. La comunità transatlantica è ferma al riguardo". (aise)