Dalla parte del mare: al via in Sardegna l’XI edizione del “Big Blue Festival”

CAGLIARI\ aise\ - C'è un frangente nella storia di ogni comunità costiera, come all’estremità di ogni onda che si infrange sulla sabbia, in cui il mare smette di essere un semplice sfondo per diventare un interlocutore: non più un orizzonte muto da ammirare la sera, ma un soggetto che interroga, che chiede conto della propria salute e della propria memoria. È in questo scarto – dal paesaggio alla relazione – che si colloca il “Big Blue Festival”, l'unico ecofestival dell’isola che dal 2016 ArgoNautilus porta ogni fine agosto (dal 27 al 30 quest’anno) sulla scogliera di Portoscuso, tra le architetture ruvide dell'Antica Tonnara Su Pranu e le acque che guardano a Capo Altano.
Con il patrocinio del Comune di Portoscuso e il contributo della Fondazione Sardegna, si conferma un festival che, alla sua undicesima edizione, non ha rinunciato all'ambizione delle origini, ossia fare del Sulcis Iglesiente un luogo dove la scienza del mare incontra il racconto, e dove il racconto, a sua volta, si fa cura.
“Perché di cura, di fatto, si tratta – commenta il direttore artistico, il biologo Maurizio Cristella –. Come per certe patologie del corpo che restano invisibili finché non si impara a riconoscerne i sintomi, anche il degrado degli ecosistemi marini ha bisogno di uno sguardo educato per essere visto prima che sia tardi. Ed è lo sguardo che il Big Blue Festival, con quattro serate di incontri, laboratori e narrazioni gratuite, prova a orientare, bambino dopo bambino, relatore dopo relatore”.
4 giorni, 4 appuntamenti: si apre il 27 alle 18.30 con Big Blue Lab, il laboratorio di riciclo creativo “Moda ecologica: un mare di creatività”, dedicato ai bimbi dai 4 ai 10 anni; venerdì 28 agosto “Da uno sguardo consapevole all’immagine”, ancora per i più piccoli, con la seconda estemporanea d'arte per bambini “Un mosaico con i tappi di plastica”. Alle 19, invece, si inaugura la mostra fotografica “Meraviglie sotto il mare della Sardegna”, a cura di “Subacquei per la Scienza”; sabato 29 agosto “Narrare la salvaguardia”; si comincia alle 18.30 con “Per un mare più vivo”, incontro con Albano Salis, presidente della delegazione Marevivo Sud Sardegna. A seguire, il laboratorio creativo per famiglie “Crea il tuo acquario con la pastasciutta”. La serata incalzerà con tre voci diverse per raccontare la stessa laguna: Alberto Bardi, pescatore e narratore conosciuto come "Lupo di Mare", la biologa Sonia Cheratzu con “La laguna che cambia”; il geologo Luigi Sanciu con “Fake Rock”; domenica 30 “Il carnevale del mare”: il festival si congeda con la giornata più corale, dalle 19 alle 21 circa, prende il largo il “Carnevale del Mare”, grande festa in maschera aperta a bambini, genitori e a chiunque voglia partecipare, con musica, colori e maschere a tema marino. (aise)