Gli enti di Ricerca e le istituzioni si incontrano per la Giornata della Memoria

ROMA\ aise\ - L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) hanno organizzato per il Giorno della Memoria 2026 diversi eventi espositivi e seminari (che prenderanno il via domani, 21 gennaio) curati nell’ambito del progetto "Pagina della Memoria". Al centro delle iniziative, l’impatto scientifico, culturale e accademico delle Leggi Razziali.
A promuoverli, insieme gli stessi INGV e CNR, l'Accademia Nazionale dei Lincei, l'Istituto Nazionale per le Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP), l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e la Comunità Ebraica di Roma (CER). A patrocinarli, invece, il Museo Ebraico di Bologna, l'Associazione degli Studiosi e Scienziati Italiani in Israele (AISSI), la Biblioteca Universitaria di Bologna (BUB), Uninettuno e l'Associazione Progetto Memoria.
Il primo evento è l'inaugurazione della Mostra “Pagina della Memoria”, che si terrà domani, 21 gennaio. La mostra, che sarà visitabile fino al 9 febbraio all'Università Ca’ Foscari di Venezia, prenderà il via alle ore 15.30 presso l'Aula Baratto con i saluti di Sara De Vido, Delegata della Rettrice ai Giorni della Memoria, del Ricordo e alla parità di genere dell’Università Ca’ Foscari Venezia, e gli interventi di Aldo Winkler (INGV), Coordinatore del progetto, Alessia Glielmi, Responsabile della gestione documentale e degli Archivi del CNR, e Myriam Pilutti Namer, docente di Arte e Archeologia veneziane, Università Ca’ Foscari Venezia.
A seguire, dalle ore 17.00, all'Androne Ca’ Foscari di Venezia, l'inaugurazione e la visita guidata della mostra: 16 pannelli illustrativi sull’applicazione delle “Leggi Razziali” negli Enti di Ricerca, nelle Università e nelle Accademie, contenenti storie, testimonianze e documenti familiari sulle persecuzioni razziste subite da donne, tecnici, maestranze e studiosi dispensati da Enti di Ricerca e Università.
Tra i pannelli esposti, realizzati graficamente da Gianluca Nardi (INGV), si menzionano quelli curati da Alessia Glielmi e Aldo Winkler sui fratelli Giacomo e Leone Anticoli, dispensati dal servizio presso il CNR e l’ING (Istituto Nazionale di Geofisica, allora ente del CNR), le cui famiglie furono devastate dalla razzia nazifascista del 16 ottobre 1943. Altri pannelli rimarcano l’impatto delle Leggi Razziali su figure femminili pionieristiche come Lucia Bedarida Servadio, la più giovane donna medico d'Italia, che emigrando in Marocco per sfuggire alle persecuzioni razziali recò le prime cure mediche alle donne musulmane che non potevano essere visitate da uomini, come illustrato dalla figlia Mirella Bedarida Shapiro e da Cristina Bettin, docente presso la Ben-Gurion University of the Negev e Presidente dell’AISSI, e Alda Levi, prima donna a divenire funzionaria in una Soprintendenza ai Beni Culturali, trattata da Myriam Pilutti Namer.
La mostra sarà visitabile a ingresso libero dal 22 gennaio al 9 febbraio.
Il secondo appuntamento è il convegno “Le Leggi Razziali e gli effetti sulla cultura italiana: Alda Levi alle Terme di Diocleziano”, in programma il 26 gennaio, alle ore 16.30, presso il Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano. L'evento sarà introdotto e moderato da Federica Rinaldi, Direttrice del Museo Nazionale Romano (MNR). Seguiranno gli interventi di Aldo Winkler (INGV e Associazione Progetto Memoria), Anna Ceresa Mori (già Soprintendenza Archeologica della Lombardia), Antonella Ferraro (Funzionario archeologo, Responsabile della Sede di Crypta Balbi e Responsabile dell'Ufficio Beni Archivistici del MNR). (aise)