In Svizzera una “finestra sotterranea” per studiare da vicino le faglie che generano i terremoti

ROMA\ aise\ - Verrà presentata il prossimo 9 settembre alle 11.30 la nuova galleria parallela a una faglia naturale costruita all’interno del BedrettoLab di Ronco, in Ticino, il laboratorio di ricerca sotterraneo del Politecnico Federale di Zurigo (ETH), con l’obiettivo di studiare da vicino come si origina, si propaga e si arresta un terremoto.
Per fare ciò, un team di ricerca internazionale al lavoro su questa infrastruttura unica al mondo sfrutterà delle iniezioni di acqua ad alta pressione per innescare piccoli movimenti di faglia con l’obiettivo di acquisire maggiori conoscenze e provare a rispondere a due dei quesiti più importanti della sismologia: cosa accade poco prima dell’inizio di un terremoto? E cosa ne provoca l’arresto?
Gli esperimenti del BedrettoLab sono condotti nell’ambito del progetto FEAR (Fault Activation and Earthquake Rupture), finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca, al quale partecipano l’ETH di Zurigo, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e l’Università RWTH di Aquisgrana (Germania).
La presentazione della nuova infrastruttura, dedicata ai professionisti dell’informazione, consentirà di acquisire informazioni dirette sugli obiettivi scientifici del progetto, scoprire le tecniche di misurazione e “toccare con mano” la zona di faglia interessata dagli esperimenti. (aise)